Riceviamo e pubblichiamo
Mattinata ad alta tensione alla stazione ferroviaria di Orte, dove il treno regionale 4153 diretto a Roma è rimasto fermo per circa mezz’ora a causa di una situazione degenerata rapidamente in un caso di ordine pubblico.
Il convoglio, già particolarmente affollato alla partenza, presentava condizioni critiche: passeggeri in piedi lungo i corridoi e negli spazi di collegamento tra le carrozze. A rendere ancora più complessa la gestione, la presenza di numerose biciclette elettriche all’interno di una carrozza destinata ai passeggeri con disabilità, utilizzate da riders diretti nella Capitale per iniziare a lavorare.
Da qui la decisione del personale ferroviario di richiedere l’intervento della Polizia Ferroviaria per liberare gli spazi dalle bici in eccesso e garantire la sicurezza a bordo. La richiesta di scendere dal treno, però, ha innescato proteste da parte dei diretti interessati, tutti in possesso di regolare biglietto, contribuendo a far salire rapidamente la tensione tra i presenti. E? stato reso necessario l’intervento anche di due agenti liberi dal servizio e di una pattuglia dei Carabinieri.
La situazione è poi degenerata quando un passeggero, in evidente stato di agitazione, è sceso dal treno con un cane di grossa taglia privo di museruola, iniziando a inveire contro altri viaggiatori e contro gli operatori intervenuti. L’uomo avrebbe prima aggredito un passeggero, poi spinto un agente tentando di colpirlo per poi aggredire una poliziotta, continuando ad usare l’animale come strumento di violenza verso gli altri poliziotti presenti.
Le operazioni si sono svolte in un contesto complesso, con decine di persone presenti in banchina tra viaggiatori, curiosi e utenti in attesa. Molti hanno ripreso la scena con i telefoni cellulari, contribuendo ad aumentare la pressione e il rischio di ulteriori disordini.
Alla fine, per garantire il ripristino della circolazione ferroviaria e contenere l’escalation, è stata adottata una soluzione operativa che ha consentito al treno di ripartire, adempiendo alle attività di polizia giudiziaria nella stazione successiva. Questo ha permesso ai circa 800 passeggeri di giungere a destinazione e al contempo di procedere nei confronti dell’egiziano armato di cane.
I pendolari presenti sul treno hanno affermato che il RV4153 è sempre sovraffollato rispetto alla capienza e questa volta solo l’intervento delle forze dell’Ordina ha evitato gravi conseguenze. L’episodio riaccende i riflettori sulla gestione dei flussi nei nodi ferroviari e sulle criticità legate al sovraffollamento. Un equilibrio delicato tra diritto alla mobilità, sicurezza e rispetto delle regole, che in contesti complessi può trasformarsi rapidamente in una questione di ordine pubblico.
