Arci Viterbo ha partecipato alla presentazione al Parlamento Europeo del rapporto Women State Trafficking. Mercoledì 22 aprile a Bruxelles il gruppo parlamentare The Left ha organizzato la presentazione del lavoro del gruppo di ricerca RR[X] che documenta, nel periodo che va da dicembre 2024 a febbraio di quest’anno, la violenza di genere subita dalle donne migranti e rifugiate in Tunisia e Libia durante le espulsioni, la tratta di esseri umani e la detenzione. Women State Trafficking è la continuazione del lavoro che ha prodotto il precedente rapporto di RR[X], State Trafficking, espulsioni e vendita dei migranti dalla Tunisia alla Libia che abbiamo presentato a Viterbo il 13 febbraio al foyer del Teatro dell’Unione.




Tra le trentatré testimonianze raccolte e presentate a Bruxelles, due sono di donne accolte da Arci Solidarietà Viterbo nell’ambito del progetto dei corridoi umanitari. Oltre a loro, per Arci Viterbo, hanno partecipato all’incontro Cipriana Contu e Tiziana Pagnanelli.
Il rapporto vuole riaccendere il dibattito sulla responsabilità dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri, come l’Italia, nell’esporre le persone in transito alla morte e alla schiavitù, nonché sulla designazione della Tunisia come “paese terzo sicuro” e “paese di origine sicuro”, e sul suo ruolo, insieme alla Libia, come partner e beneficiario economico nella gestione delle frontiere esterne dell’UE.
Arci Viterbo continuerà a denunciare le responsabilità dell’Unione Europea e delle sue politiche sull’immigrazione nel mantenimento di un sistema che produce abusi, violenze e violazione dei diritti umani.
Il rapporto può essere scaricato all’indirizzo https://statetrafficking.net/WomenStateTrafficking_IT.pdf
