Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha eseguito il rimpatrio di un trentanovenne cittadino tunisino, già detenuto presso il locale Istituto di pena Nicandro Izzo, dove stava scontando una condanna a sette anni e due mesi per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi ed in materia di sostanze stupefacenti.
L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato, gravato da precedenti di polizia per tentato omicidio, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale, destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello Stato.
Il provvedimento, applicato dall’Ufficio di Sorveglianza con istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo, è stato eseguito con scorta assicurata da operatori della Polizia di Stato fino al Paese d’origine.
