Rosy Bindi apre le serate culturali aquesiane alla Fonte della Rugarella

Sarà Rosy Bindi ad aprire ufficialmente, giovedì 25 giugno alle ore 21.30 presso la Fonte della Rugarella, il ciclo delle serate culturali aquesiane.
L’ex ministra e presidente del Comitato scientifico della Fondazione Scintille di Futuro ETS presenterà il volume Don Milani e la sua Costituzione, realizzato dal Comitato da lei stessa presieduto.
Come sottolinea la critica dell’edizione Feltrinelli, il libro racconta «un grande italiano che, con la sua lezione, ha invitato all’esercizio di una responsabilità attiva. Il suo “I care” è divenuto un motto universale, il motto di chi rifiuta l’egoismo e l’indifferenza». A questa espressione Don Milani ne affiancava un’altra, meno conosciuta ma altrettanto significativa: «Finché c’è fatica, c’è speranza». Un richiamo al valore dell’impegno come strumento indispensabile per migliorare la società.
Il volume si apre con la prefazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un’introduzione di Rosy Bindi e i contributi di autorevoli studiosi e personalità del mondo accademico, giuridico e culturale.
A dialogare con Rosy Bindi sarà Alessio Pasquini, direttore generale della Fondazione Scintille di Futuro ETS.
La Fondazione rappresenta la naturale evoluzione del percorso umano e professionale del suo fondatore Pietro Grasso, magistrato dal 1969, giudice a latere del Maxiprocesso di Palermo, Procuratore della Repubblica di Palermo dal 1999 al 2005 e Procuratore Nazionale Antimafia fino al 2012.
Nel corso della sua attività istituzionale, Grasso ha sempre incontrato migliaia di studenti, insegnanti e cittadini in tutta Italia per trasmettere il valore della memoria, della legalità e dell’esempio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime delle mafie.
La nascita della Fondazione è legata alla convinzione che fenomeni complessi come le mafie e la criminalità organizzata possano essere affrontati soltanto attraverso un impegno condiviso, capace di unire competenze, responsabilità e partecipazione. L’obiettivo è creare reti, connessioni e nuove alleanze tra generazioni, territori e saperi, promuovendo una cultura della legalità e della cittadinanza attiva.
In questo percorso un ruolo centrale è svolto dal Comitato scientifico, presieduto da Rosy Bindi e composto da figure di riconosciuta esperienza nei campi istituzionale, giuridico, giornalistico, accademico e sociale. Un luogo di confronto e progettazione volto a costruire una comunità sempre più consapevole e impegnata nel contrasto alla criminalità organizzata.
