Mario Cucinella torna a “La Biblioteca incontra” con il libro “Il futuro è un viaggio nel passato”

Domani, martedì 23 giugno, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 2/2026, sarà a Viterbo l’architetto e designer Mario Cucinella per presentare il libro Il futuro è un viaggio nel passato (Quodlibet), in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca Consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
L’AUTORE
Mario Cucinella è nato a Palermo nel 1960 ed è cresciuto a Campo Ligure, nei pressi di Genova, dove si è laureato con Giancarlo De Carlo nel 1987. Ha frequentato l’Ilaud (Laboratorio Internazionale di Architettura e Progettazione Urbana) e ha lavorato nello studio di Renzo Piano a Parigi. Nel 1999 si è trasferito a Bologna, dove ha fondato Mario Cucinella Architects. Ha insegnato presso le università di Ferrara, Nottingham, Monaco di Baviera e Napoli, e nel 2015 ha fondato a Bologna la SOS (School of Sustainability).
Fra le sue pubblicazioni, ricordiamo Creative empathy (Skira, 2016) e, a cura di Anna Mainoli, Building Green Futures (Forma, 2020).
IL LIBRO
Mario Cucinella, Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura, Quodlibet
I viaggi di formazione segnano in modo indelebile le personalità, e non solo perché letteralmente danno loro una forma, ma soprattutto perché restano un tema di riflessione costante, anche a distanza di molti anni. Secondo Joseph Conrad, che per tutta la vita ha sublimato i suoi viaggi giovanili per mare nei romanzi, «quando cominciamo a meditare sul significato del nostro passato personale, esso sembra riempire il mondo intero nella sua profondità e magnitudine».
È con questo spirito che Mario Cucinella, dopo decenni spesi a sensibilizzare la propria disciplina verso i temi del rispetto della natura, raccoglie qui per la prima volta le memorie dei suoi dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione non esotici o «stilistici», bensì pragmaticamente ambientali, inducendolo cioè a ragionare sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili – prassi comune nelle tradizioni vernacolari di ogni cultura, dall’Iran alla Cina, dal Maghreb all’Irlanda.
Queste dieci storie d’architettura sono dunque proiettate in avanti, e il loro frutto raccoglie il testimone di quella linea culturale che, iniziata da Le Corbusier, ha attraversato tutto il Novecento, da Giuseppe Pagano a Bernard Rudofsky, Giancarlo De Carlo e Reyner Banham, e il cui lascito si potrebbe sintetizzare in un invito: imparare dall’architettura spontanea.
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L’incontro sarà anche trasmesso in diretta sul canale YouTube della Biblioteca:
https://www.youtube.com/@bibliotecaconsorzialeviterbo
