Il sindaco Ruggero Grassotti: “Paese sempre più cardioprotetto grazie a dispositivi installati e formazione specifica”
Nel fine settimana del 16 e 17 maggio 2026 si è svolto a Vitorchiano, per la quinta edizione, un corso gratuito di primo soccorso e BLS-D (Basic Life Support-Defibrillation), rivolto a tutti i cittadini che vogliono acquisire una formazione specifica per affrontare potenziali situazioni di prima emergenza e per l’utilizzo dei dispositivi DAE (defibrillatori).
È stato un importante momento di confronto e apprendimento, nel quadro delle attività che vogliono rendere Vitorchiano un paese sempre più cardioprotetto, grazie anche al progetto “Accorciamo le distanze” promosso dall’ARES 118, approvato dalla Regione Lazio e sostenuto dal Comune, con l’obiettivo di potenziare e migliorare l’assistenza sanitaria.
Il progetto prevede tre sotto-progetti specifici, uno dei quali è il miglioramento dei servizi sanitari nell’area dell’emergenza territoriale, con cui si vuole assicurare una risposta quanto più tempestiva in situazioni di emergenza-urgenza nelle zone con difficoltà di accesso attraverso il rafforzamento dell’offerta dei servizi di emergenza, sia in termini quantitativi che qualitativi, e il coinvolgimento delle comunità delle aree coinvolte mediante una formazione ad hoc di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare ai residenti che li renda protagonisti della loro salute.
“A Vitorchiano sono già cinque i defibrillatori installati nel territorio comunale – sottolinea il sindaco Ruggero Grassotti – e tutto ciò rappresenta un importante passo in avanti per la salute e la sicurezza dei cittadini. Le persone che si sono formate attraverso il corso saranno ora in grado di praticare un’immediata rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco, aumentando notevolmente la possibilità di sopravvivenza dell’individuo colpito. Dopo i due eventi formativi del 2024 e gli altrettanti del 2025, abbiamo offerto una nuova opportunità per imparare a salvare vite, rivolta a tutti i cittadini. Grazie all’ARES 118, a tutti gli operatori e a coloro che hanno partecipato“.
In caso di arresto cardiaco la rianimazione cardiopolmonare (RCP) eseguita dalle persone presenti aumenta il tasso di sopravvivenza di 2-3 volte, ma soltanto in un arresto cardiaco extraospedaliero su cinque viene iniziata la RCP.
“I dati degli studi clinici – aggiunge l’assessore ai servizi sociali, scuola e protezione civile Fabio Fanelli – hanno dimostrato che le persone con arresto cardiaco improvviso, se soccorse prontamente e in maniera adeguata, hanno buone probabilità di ripresa. L’importante è riconoscere la situazione di emergenza: chiamare il 118 ed agire con manovre che sostituiscano le funzioni vitali interrotte in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Se è disponibile un defibrillatore, tentare di ripristinare il battito cardiaco con la defibrillazione. L’ampliamento della presenza di defibrillatori sul territorio e la formazione di quanti più cittadini possibile sono, quindi, il necessario complemento per supportare gli interventi di primo soccorso“.
