Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa di giudizio, si comunica quanto segue
Nel corso della mattinata di giovedì 14 maggio 2026, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha tratto in arresto, in esecuzione di una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, un trentatreenne cittadino straniero resosi responsabile dei reati di rapina, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate, commessi ai danni della ex compagna.
Alcuni giorni prima, a seguito di segnalazione al Numero Unico di Emergenza, la Sala Operativa aveva inviato gli equipaggi della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico presso l’abitazione della vittima, per un’aggressione in atto da parte del convivente.
Giunti tempestivamente sul posto, unitamente ad una pattuglia della Guardia di Finanza, gli agenti avevano appreso che l’uomo, forzata con dei calci la porta d’ingresso poiché in quel momento privo delle chiavi, aveva minacciato la donna con un coltello da cucina per costringerla a consegnargli una carta di credito e l’aveva colpita con dei pugni sul viso, per poi allontanarsi con il cellulare ed il portafoglio di quest’ultima.
Lo straniero era stato fermato dagli operatori poco dopo, nelle immediate vicinanze dell’abitazione, ed allontanato d’urgenza dalla casa familiare.
Dagli approfondimenti investigativi, era emersa, a carico del soggetto, una recente denuncia, da parte dei Carabinieri, per maltrattamenti nei confronti della donna.
A seguito dei molteplici episodi, il G.I.P. presso il Tribunale di Viterbo disponeva la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dello straniero, che, tuttavia, si rendeva irreperibile.
Avviate le ricerche, l’uomo veniva notato da un operatore dell’U.P.G.S.P., libero dal servizio, in Piazza Verdi, e tratto in arresto con l’ausilio degli equipaggi della Squadra Volanti, condotto in Questura per le formalità di rito e tradotto presso la Casa Circondariale Nicandro Izzo.
