Un importante traguardo per la sanità territoriale della provincia di Viterbo è stato raggiunto oggi con l’inaugurazione, a Ronciglione, della prima Casa della Comunità Hub e del primo Ospedale di Comunità della Tuscia. Le nuove strutture, realizzate grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresentano un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro destinati alla ristrutturazione, alla riqualificazione degli spazi e al potenziamento tecnologico del presidio sanitario.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, insieme a numerose autorità civili, militari e sanitarie del territorio.
La nuova Casa della Comunità Hub sarà il punto di riferimento per circa 42 mila cittadini del Distretto C, offrendo un modello di assistenza integrata capace di rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari della popolazione. All’interno della struttura saranno garantiti servizi di prevenzione, assistenza specialistica, assistenza domiciliare, presa in carico delle patologie croniche e percorsi di cura orientati alla prossimità e alla continuità assistenziale.
L’Ospedale di Comunità, primo attivato nella provincia di Viterbo, rafforzerà il collegamento tra assistenza ospedaliera e servizi territoriali, assicurando una gestione più efficace dei pazienti fragili e delle persone che necessitano di cure a bassa intensità clinica, favorendo percorsi assistenziali appropriati e una maggiore integrazione tra i diversi livelli di assistenza.
“Con l’apertura della prima Casa della Comunità Hub e del primo Ospedale di Comunità della provincia di Viterbo compiamo un passo fondamentale nel processo di trasformazione dell’assistenza territoriale. Consegniamo ai cittadini una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e organizzata per garantire prossimità, integrazione dei servizi e continuità delle cure”, ha dichiarato il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi.
L’inaugurazione delle due strutture rappresenta un risultato strategico per il sistema sanitario della Tuscia e un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento della medicina territoriale, con l’obiettivo di avvicinare sempre più i servizi ai cittadini e migliorare la qualità dell’assistenza.
