Tavola rotonda: il futuro è veramente post-umano?

17 aprile ore 15,30-19,00 – Istituto Teologico San Pietro Sala Marinelli – Viale Armando Diaz 25
I rischi della scienza senza etica e dell’etica senza scienza. “Il Fenomeno Umano” di Teilhard come momento centrale di sintesi evolutiva.
In un’epoca segnata da conflitti geopolitici e crisi climatiche, il pensiero di Teilhard de Chardin riemerge con una vitalità sorprendente. La sua visione evolutiva, che unisce scienza e spiritualità, offre un framework per affrontare le sfide contemporanee. Teilhard ci invita a riflettere sulla necessità di una sintesi tra etica e progresso scientifico, ponendo l’accento sull’importanza di una coscienza collettiva per navigare le complessità del nostro tempo. La sua idea di “fenomeno umano” diventa un catalizzatore per promuovere un’umanità più unita e consapevole, capace di rispondere alle emergenze globali con solidarietà e innovazione. In questo contesto, proveremo ad esplorare come il pensiero di Teilhard possa illuminare le strade da percorrere, stimolando un dialogo necessario per costruire un futuro post-umano che sia etico, sostenibile e inclusivo. La sua eredità ci invita a considerare non solo l’impatto delle nostre azioni, ma anche la direzione in cui vogliamo far evolvere la nostra società, per affrontare insieme le sfide del presente e del futuro.
Dott. Aurelio Rizzacasa, Dal Fenomeno umano all’olismo sistemico della complessità. Corollari filosofico-teologici
Dott. Barbara Aniello, Dal triplice abisso alla dimensione di Dio: Teilhard un caso di icono(teo)logia
Padre Paolo Gamberini SJ, Post-umanesimo cristiano? Un confronto tra il recente documento della Commissione Teologica Internazionale “Quo vadis humanitas” e l’ultraumanesimo di Teilhard de Chardin.
Aurelio Rizzacasa – già docente ordinario di Filosofia morale presso l’Università di Perugia e già docente di varie discipline filosofiche presso l’Istituto Teologico di Viterbo e presso l’Istituto Superiore Universitario Progetto Uomo. Ha pubblicato numerosi saggi su varie riviste filosofiche nazionali e internazionali.
Barbara Aniello – Storica dell’arte, musicologa e violoncellista, ha due lauree, un Dottorato con la menzione di Doctor Europaeus e due Post-dottorati. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea, per la sua doppia formazione si occupa da sempre di Estetica Comparata delle Arti e si è specializzata negli ultimi anni in Iconografia musicale.Paolo Gamberini – Gesuita, laureato in Filosofia alla Cattolica di Milano e dottore in Teologia (Francoforte), ha insegnato alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e in varie università statunitensi, tra cui Philadelphia (Donald I. MacLean Chair, SJ). Collabora con La Civiltà Cattolica.
