Enrico Bellavia presenta “L’ostaggio” in dialogo con Paolo Mieli

Sabato 30 maggio, alle 17.30, alla Biblioteca Consorziale di Viterbo è in calendario uno speciale fuori programma dedicato alla presentazione del libro di Enrico Bellavia, L’ostaggio, a cura di Paolo Mieli.
L’incontro si svolgerà presso la sede della Biblioteca Consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
L’AUTORE
Enrico Bellavia, giornalista, è in attività dal 1985. Ha lavorato a Palermo fino al 2012 per «la Repubblica», occupandosi in prevalenza di criminalità organizzata.
Ha proseguito la carriera a Roma. Nel 2021 è passato a «L’Espresso», di cui è vicedirettore. Menzione al premio Mario Francese, ha ricevuto il premio L’Ora, il premio Rocco Chinnici, il premio Coraggio della città di Sestu, in memoria di Emanuela Loi e il premio Lucio Colletti. Ha collaborato con «Micromega» e «Limes» e a numerosi documentari sul tema della lotta alla mafia. Ha pubblicato Falcone Borsellino. Mistero di Stato, Edizioni della Battaglia, 2002; Voglia di mafia, con Salvo Palazzolo, Carocci, 2004; Iddu, con Silvana Mazzocchi, Baldini Castoldi Dalai, 2007; Il cappio, con Maurizio De Lucia, Bur, 2009; Un uomo d’onore, Bur, 2010; Soldi sporchi, con Pietro Grasso, Dalai Editore, 2011; Sbirri e padreterni, Laterza, 2016; il romanzo Negazione, Laurana Editore, 2021; L’ostaggio, Zolfo, 2022.
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
Paolo Mieli, giornalista e storico, è stato direttore de «La Stampa» dal 1990 al 1992 e del «Corriere della Sera» dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 (ora ne è editorialista). Dal 2021 è presidente del Premio Viareggio-Rèpaci.
Tra i volumi più recenti della sua ampia produzione saggistica, ricordiamo Fiamme dal passato (2024) e Il prezzo della pace (2025).
IL LIBRO
Enrico Bellavia, L’ostaggio. Renato Cortese, storia surreale di un poliziotto. Da cacciatore a preda, Zolfo
Renato Cortese, il superpoliziotto che inanellato i maggiori successi nella lotta alla mafia e che nel 2006 arrestò il boss mafioso Bernardo Provenzano dopo 43 anni di latitanza, è al centro, suo malgrado, di un intrigo internazionale che ruota intorno alla figura dell’oligarca kazako Mukhtar Ablyazov. Un ricercato da catturare, fuggito all’estero con una borsa piena di miliardi di euro o un sedicente oppositore che manovra per deporre il regime nell’ex Repubblica sovietica? O, come è più probabile, entrambe le cose. Nel gorgo di una bufera politica, nella tempesta di una campagna mediatica, in una giostra di paradossi diplomatico-giudiziari, la vicenda kafkiana che ha sconvolto la vita dell’investigatore più famoso d’Italia. Fermato da un’accusa infamante a un passo dal raccogliere i frutti di una carriera in prima linea.
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L’incontro sarà anche trasmesso in diretta sul canale YouTube della Biblioteca:
https://www.youtube.com/@bibliotecaconsorzialeviterbo
