Caprarola Balla: seconda edizione per il festival di danze popolari europee

Ideato da Benedetta Bruzziches, l’evento riporta la gente a ballare in piazza dal 7 al 10 maggio 2026
Seconda edizione a Caprarola per Caprarola Balla, festival di danze popolari europee in programma nel paese cimino dal 7 al 10 maggio 2026. Un evento che vuole riportare la gente a ballare in piazza. Non in una piazza qualunque, ma in quella del proprio paese, sotto gli occhi dei vicini, dei conoscenti, di chi passa per andare al bar. Un gesto antico, che per secoli ha tenuto insieme le comunità di mezzo continente e che a un certo punto, senza che nessuno se ne accorgesse troppo, si è smesso di compiere.
Caprarola Balla è figlio della tradizione del bal folk, nato in Francia negli anni Settanta grazie ad allora giovani musicisti che percorrevano i villaggi Bretagna, Alvernia, Berry e imparavano a suonare vecchi organetti, ghironde e fisarmoniche dagli anziani. Da lì nacque un movimento attraverso tutta l’Europa, arrivando in Italia più tardi, nel 2008 a Milano, ma assumendo una forma originale: la Mazurka Klandestina. Ballerini di tutte le età si danno appuntamento via social in piazze, gallerie, sottopassi, parcheggi e per qualche ora trasformano un angolo della città in una pista da ballo.
Ora lo stesso gesto viene portato in un borgo del Lazio, facendone esperienza condivisa di paese. Per quattro giorni, una piazza italiana di tremila abitanti torna a essere quello che paesi come questo sono stati per secoli: un luogo dove la gente si incontra ballando.
I gruppi musicali invitati sono sette, provenienti da Belgio, Francia e Italia: Blue Reed Trio, Aurélien Claranbaux, Trio Loubelya, Duo Billebaude, Diatocello, ZEF, Fabio Colussi. Le sere si tengono i concerti a ballo alle Scuderie del Palazzo Farnese. La mattina si esce a piedi con passeggiate culturali a Caprarola, percorsi nella faggeta del Lago di Vico, esplorazioni delle Cave Farnesiane scavate nel tufo. Nel pomeriggio gli stage di danza, condotti da Ciro Troise, Valeria Bianchi, Marie Constant e Anna Paganini, pensati anche per chi non ha mai ballato. Il sabato c’è uno stage per bambini condotto da Michela Troise. A mezzogiorno si balla in Piazza Madonna, gratis. La domenica si chiude all’aperto sul piazzale del Palazzo Farnese, con la chitarra di Fabio Colussi. Per i caprolatti l’ingresso ai concerti e agli stage è libero.
“L’idea di Caprarola Balla, che poi è quella del movimento della Mazurka Klandestina – spiega Benedetta Bruzziches, caprolatta e ideatrice del festival – è quella di riportare la danza nelle piazze: non come spettacolo a cui assistere, ma come momento di incontro profondo tra le persone, perché la comunità possa arricchirsi di un linguaggio che sentiamo mancare. La danza è un superpotere. È una lingua antica di cui vogliamo riappropriarci, ci permette di dire cose che non possono essere dette altrimenti, e di scoprire parti di noi che non conoscevamo. Quello che desidero, piano piano, è che la mia gente e la mia terra possano arricchirsi di questo gesto semplice e necessario: tornare a tenersi per mano in un cerchio, ballando insieme.”
Caprarola Balla è organizzato dalla Pro Loco di Caprarola, con direzione artistica di Ciro Troise. Il progetto è nato come gesto di restituzione da parte di Benedetta Bruzziches, che ha ideato e finanziato interamente la prima edizione e che oggi ne cura la realizzazione con la Pro Loco, in collaborazione con Comune di Caprarola, Centro Studi e Ricerche di Caprarola presieduto da Luciano Passini, Armando Di Marino per i sentieri del Lago di Vico e Pierluigi Capotondi per le Cave Farnesiane.
Per ulteriori informazioni: caprarolaballa.com – caprarolaballa@gmail.com – Instagram e Facebook: @caprarolaballa.


