Acquapendente incontra la Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi-Conversano alla Festa dei Pugnaloni

Acquapendente e la Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi-Conversano si incontreranno nel week-end dedicato alla Festa dei Pugnaloni.
Momento solenne domenica 17 maggio, quando una delegazione di rappresentanti del centro barese, prima della processione con la Santa Vergine e i Pugnaloni, donerà simbolicamente alla Madonna del Fiore aquesiana la “ciliegia più buona d’Italia”.
Un riconoscimento conquistato per sei volte – nel 2004, 2005, 2006, 2008, 2016 e 2026 – al concorso “C. Locchi”, organizzato annualmente ad Orvieto da Slow Food, Regione Lazio e Università della Tuscia.
Gustosa anticipazione sabato 16 maggio con l’arrivo in Alto Viterbese dello scrittore Stefano De Carolis, che presenterà il volume “Ciliegie – Arte, devozione e benessere”. Il libro ospita anche un capitolo-studio realizzato dall’architetto aquesiano Renzo Chiovelli e da Giulia Maria Palma, dedicato proprio alla Festa dei Pugnaloni.
Pubblicato da Carta Bianca, il volume promette emozione e scoperta a tutti coloro che interverranno. Al centro non c’è soltanto un frutto simbolico, ma un sorprendente viaggio lungo 2.000 anni tra immagini, significati e memorie culturali.
Il progetto nasce dall’intuizione dello stesso De Carolis, giornalista e ricercatore storico, che attraverso un paziente lavoro d’archivio ha rintracciato testimonianze iconografiche della ciliegia nei secoli, costruendo un percorso inedito e affascinante.
Il risultato è una monografia unica nel suo genere: un catalogo organico, ragionato e ricchissimo di opere che raccontano come la ciliegia abbia attraversato la storia dell’arte, influenzando culture, simbolismi religiosi e tradizioni popolari. Un frutto piccolo ma potentissimo, capace di evocare purezza, benedizione, abbondanza, spiritualità e devozione.
De Carolis restituisce tutto questo con uno sguardo rigoroso e al tempo stesso narrativo, accompagnando il lettore tra dipinti conservati nei più importanti musei italiani e internazionali, reinterpretati attraverso un filo conduttore affascinante e spesso dimenticato.
Il volume si apre con la prefazione di S.E. Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli, e con un approfondimento del professor Andrea Zanella dell’Accademia di Brera. La sua analisi storico-artistica introduce capolavori che attraversano scuole pittoriche e contesti culturali differenti, arricchendo la ricerca con una lettura critica di grande valore.

