| Rizzello: “Prima progettazione che sprovincializza il territorio” Si è aperta sotto il segno di un’ambizione territoriale inattesa la prima giornata della seconda edizione di InCastro – Festival del Pensare. Venerdì 10 luglio, in piazza Matteotti a Grotte di Castro, il festival ha ospitato un momento che va oltre la divulgazione scientifica. La candidatura di Viterbo Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033 è entrata con forza nella piazza, con gli interventi del sindaco di Grotte di Castro Antonio Rizzello, del presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli e del vicesindaco di Viterbo e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. “Questo festival rappresenta un grande abbraccio tra i territori della Tuscia, che si stringono attorno a Viterbo per traguardare un obiettivo epocale”, ha dichiarato il sindaco Antonio Rizzello. “È la prima progettazione che mette al centro la Tuscia e Viterbo e che sprovincializza il territorio. Viterbo Tuscia Capitale significa non siamo più la gita fuori porta, il territorio che vive di riflesso, ma un territorio che vuole essere capitale. Capitale della cultura, che fin dall’epoca etrusca è al centro della vita di tutti noi”. Rizzello ha poi voluto ringraziare pubblicamente il presidente Romoli e l’assessore Antoniozzi: “Potevano tenere il progetto per loro, l’hanno condiviso e Grotte di Castro gliene è grata”. Il presidente della Provincia Alessandro Romoli ha parlato di “rivoluzione copernicana che ci permette di riappropriarci della nostra identità. Sarà un risultato di tutta la Tuscia”. Alfonso Antoniozzi, vicesindaco di Viterbo e assessore alla candidatura europea, ha spiegato la filosofia del progetto: “L’Europa non premia quello che c’è già. La bellezza di questo processo è che costringe le comunità a inventare il proprio futuro, a chiedersi come immaginano il proprio territorio nel 2033. Il dossier viene giudicato su questo. È un metodo bottom-up: si parte dalla cittadinanza e tutti i comuni della provincia sono dentro”. |
| La prima giornata: dal cervello al pensiero Dopo i saluti istituzionali, il pomeriggio ha preso il via con quattro conferenze di grande densità scientifica. La professoressa Francesca Grassi (Fisiologia umana alla Sapienza) ha aperto esplorando il legame tra pensiero e attività elettrica cerebrale. Il professor Neri Accornero (Neurologia alla Sapienza) ha affrontato il tema della convergenza evolutiva tra biologia e tecnologia, tra opportunità e pericoli. Ha chiuso il pomeriggio il professore Alessandro Zocchi (Neuroscienze educative a Roma Tre), con un viaggio nel ragionamento nell’incertezza tra Bayes, Occam e il pensiero moderno. La serata si è conclusa con lo spettacolo Stand up for Science – Ma cosa ti dice la testa? di Alberto Agliotti e Francesco Giorda, che ha mescolato divulgazione scientifica e comicità davanti a una piazza gremita. Il programma di sabato La seconda giornata si è aperta al mattino alla Casa di Comunità con quattro laboratori interattivi: Nicoletta Lanciano su come pensare noi stessi e gli altri sul pianeta Terra; Giacinto Sabellotti con Neurons – Get in the game; Valentina Simonetti sulla cognizione vegetale; FabLab Lazio Innova su come la tecnologia modifica il pensiero. Il pomeriggio in piazza Matteotti propone a partire dalle 16:20 cinque conferenze: il ricercatore internazionale Mahmoud Abu Aisha su neuroscienze e marketing; Enrico Alleva (Accademico dei Lincei) sul pensiero degli uccelli in città; il professor Maurizio Balistreri (Filosofia morale all’Università della Tuscia) su amore e intelligenza artificiale; la professoressa Elena Gagliasso (Filosofia della scienza alla Sapienza) sul ruolo delle metafore nella scienza; il matematico e giurista Mauro Palma sulla privazione della libertà personale e la fragilità dei diritti. Alle 21:30 lo spettacolo di illusionismo Reality is optional del campione italiano di magia Luca Terranova, in arte Mago Novas. Il festival è condotto dal professor Francesco Orzi e dal divulgatore scientifico Paolo Conte (Progetto Theia – RAI Radio3). InCastro – Festival del Pensare è realizzato con il patrocinio dell’Università della Tuscia e con il contributo non condizionante di Caffè Menerva, Fondazione Emmanuel Miraglia e Coop Amiatina. Tutte le conferenze sono a ingresso libero. Programma completo su www.incastro-festival.com |


