Con il convegno “Non so per chi dono ma so perché dono”, la sezione AIDO provinciale di Viterbo “Massimo Ippolitoni” ha chiuso ufficialmente la campagna nazionale “Riempi il silenzio”, promossa dall’AIDO nazionale.
“Davvero stupendo – sottolinea la presidente Monia Paolini – aver concluso presso la sala consiliare del Comune di Soriano nel Cimino, con il patrocinio gratuito della ASL di Viterbo e del Comune. L’incontro ha registrato una partecipazione straordinaria: una sala gremita ha confermato quanto il tema della donazione sia sentito e capace di unire”.
Particolarmente toccanti le testimonianze di Andrea, Matteo, Patrizia e Rita, che hanno lasciato un segno profondo nei presenti. Aderire alla campagna è stato anche un modo per invitare tutti i cittadini a parlare della propria scelta sulla donazione con i propri cari. In Italia, infatti, il silenzio o l’indecisione rappresentano ancora uno degli ostacoli principali: quando la volontà non è espressa in vita, la decisione ricade sui familiari in un momento di grande dolore.
Con il claim “Le tue parole possono diventare una seconda vita”, la campagna ha mirato a trasformare il silenzio in una scelta consapevole e condivisa.
Due le tappe fondamentali di riflessione: quella di Oriolo Romano, durante la quale è stato inaugurato il parco giochi dedicato a Nicholas Green e sono stati ringraziati i promotori per aver dato ai suoi genitori l’opportunità di parlare di AIDO Viterbo e del valore della donazione; un momento intenso e profondamente significativo, che ha unito memoria, comunità e cultura del dono. Successivamente, l’appuntamento ad Acquapendente, con la costituzione del nuovo gruppo.
Per la prima volta, infine, AIDO ed Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI hanno promosso un’azione congiunta di sensibilizzazione in tutte le diocesi italiane. In quella di Viterbo, grazie all’invito del responsabile della Pastorale della Salute, don Luigi Scrimieri, molti sacerdoti hanno dedicato momenti di riflessione al tema della donazione durante le celebrazioni domenicali, contribuendo a diffondere un messaggio di grande valore umano e comunitario.



