Le consigliere di minoranza Federica Friggi e Domitilla Agostini hanno presentato un’interrogazione alla sindaca del Comune di Acquapendente, Alessandra Terrosi, in merito al trasferimento della postazione di continuità assistenziale (guardia medica) da Acquapendente alla Casa della Comunità di Bolsena.
«La decisione – sottolineano in una lettera aperta ai cittadini – ha comprensibilmente suscitato molte preoccupazioni tra i cittadini. Di fronte a una scelta che riguarda un servizio essenziale per il nostro territorio, abbiamo ritenuto doveroso attivarci immediatamente utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione dei consiglieri comunali.
Abbiamo infatti intrapreso due azioni concrete:
a) presentazione di un accesso agli atti presso la ASL di Viterbo, chiedendo tutta la documentazione relativa al procedimento che ha portato al trasferimento della postazione. Crediamo infatti che sia fondamentale ricostruire con chiarezza l’intero iter amministrativo che ha condotto a questa decisione;
b) presentazione di un’interrogazione alla sindaca Alessandra Terrosi per conoscere quali iniziative siano state intraprese dall’Amministrazione e quale sia stato il rapporto con la ASL durante questo percorso.
In particolare, chiediamo di sapere:
- se il Comune abbia ricevuto comunicazioni ufficiali dalla ASL e di poter prendere visione della relativa documentazione;
- quali azioni siano state intraprese dall’Amministrazione, comprese eventuali richieste di chiarimento, di sospensione o di revisione del provvedimento, nonché l’attivazione di un confronto istituzionale con la ASL;
- se la Conferenza Locale dei Sindaci sia stata informata o coinvolta e se sia stata richiesta la convocazione urgente del Comitato di rappresentanza.
Riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere come si è arrivati a questa decisione e quali iniziative siano state adottate per tutelare un presidio sanitario così importante, soprattutto per gli anziani, le persone più fragili e chi vive nelle aree interne.
Il nostro compito è vigilare, approfondire e informare. Per questo continueremo a seguire con attenzione questa vicenda, rendendo pubbliche le risposte che riceveremo dal Comune e dalla ASL.
La tutela della sanità del nostro territorio non appartiene a una parte politica: riguarda tutti noi e il futuro della nostra comunità».
