Un teatro gremito e lunghi applausi hanno accolto ieri sera Sigfrido Ranucci a Ferento, protagonista dello spettacolo “Diario di un trapezista”, un intenso racconto tra giornalismo d’inchiesta, esperienze personali e riflessioni sul valore della libertà di informazione. L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il suo ultimo libro, *”La scelta”**, un’opera che invita a riflettere sul coraggio delle decisioni e sulla responsabilità individuale.
Nel corso della serata, il conduttore di Report ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, raccontando il dietro le quinte delle inchieste che lo hanno reso uno dei giornalisti investigativi più apprezzati d’Italia. Ma il suo intervento è andato oltre il giornalismo, trasformandosi in una profonda riflessione civile.
«Andare verso la luce anche se quello che si vede fa paura. Credere ogni giorno nel valore della scelta», ha affermato Ranucci, invitando il pubblico a non rinunciare mai al senso critico e alla responsabilità personale.
Parole che hanno trovato forza anche nel ricordo di chi ha pagato con la vita la difesa della verità e della legalità. Ranucci ha ricordato che dal dopoguerra a oggi sono stati uccisi 30 giornalisti e 28 magistrati, un dato che testimonia quanto possano essere alti i costi della ricerca della verità e dell’impegno per la giustizia.
Il titolo del libro, La scelta, diventa così il filo conduttore dell’intera serata: scegliere di informare, scegliere di non voltarsi dall’altra parte, scegliere di continuare a cercare la verità anche quando è scomoda. È un invito rivolto a tutti, perché ogni cittadino, ogni giorno, è chiamato a decidere da che parte stare.
Tra racconti, aneddoti e riflessioni, “Diario di un trapezista” ha emozionato e coinvolto il pubblico di Ferento, confermando ancora una volta la capacità di Sigfrido Ranucci di trasformare il giornalismo in un potente strumento di coscienza civile. Una serata intensa, capace di lasciare un messaggio destinato a durare: la libertà, la democrazia e la verità esistono solo se ciascuno ha il coraggio di fare la propria scelta.
Stt












