Nel corso di un ordinario controllo del territorio tra le colline della Tuscia, svolto la mattina del 9 agosto in località “Piangoli” a Soriano nel Cimino, i Carabinieri della locale Stazione hanno condotto un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di sostanze stupefacenti e all’arresto di un uomo.
I militari hanno inizialmente fermato per un controllo, intorno alle ore 11:00, una ventunenne. Insospettiti dal suo atteggiamento nervoso, i Carabinieri l’hanno sottoposta a perquisizione personale, trovandola in possesso di oltre quattro grammi di hashish, che le sono valsi la segnalazione alla Prefettura. Le successive dichiarazioni contraddittorie fornite dalla giovane in merito alla provenienza della sostanza hanno spinto i militari ad approfondire le indagini.
I Carabinieri di Soriano nel Cimino, supportati dai colleghi della Stazione di Fabrica di Roma, hanno quindi deciso di perquisire l’abitazione della ragazza. Nell’appartamento risiedeva anche un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine e in quel momento sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.
La perquisizione ha confermato i sospetti degli inquirenti. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 114 grammi di cocaina pura, 380 grammi di hashish suddivisi in panetti, un bilancino di precisione, materiale idoneo al confezionamento delle dosi e 600 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Secondo le stime degli investigatori, lo stupefacente sequestrato, una volta tagliato e immesso sul mercato locale, avrebbe potuto fruttare oltre 15.000 euro, con la cocaina a rappresentare la quota più consistente dei potenziali profitti illeciti.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti di laboratorio. Il quarantaseienne è stato nuovamente arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.
