Si sono concluse con una partecipazione straordinaria e un forte coinvolgimento della comunità le iniziative promosse dal Gruppo Archeologico Città di Tuscania A.P.S. nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026, appuntamento internazionale al quale l’associazione aderisce con continuità da oltre sette anni, confermando il proprio impegno nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio archeologico locale.
Da giovedì 11 giugno a sabato 13 giugno 2026, Tuscania è stata teatro di un intenso programma di eventi che ha riportato l’archeologia al centro della vita culturale cittadina, grazie al lavoro instancabile dei volontari del Gruppo Archeologico.
Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026, la presentazione del nuovo numero del periodico “Oltre lo Scavo”, curato da Alessandro Tizi, Stefano Bocci e Riccardo Fioretti, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale per raccontare e condividere il lavoro di ricerca e valorizzazione svolto sul territorio.
Grande successo ha riscosso anche la Notte dell’Archeologia, che ha animato il centro storico di Tuscania con un’ampia partecipazione di soci. Per la realizzazione dell’iniziativa l’associazione desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Comunità Parrocchiale di Tuscania e a Don Michele Contadini per la disponibilità e il sostegno offerti.
Particolare interesse hanno suscitato inoltre le attività presso la Necropoli della Castelluzza, un progetto che sta progressivamente prendendo forma e che rappresenta una delle esperienze più significative di archeologia partecipata e valorizzazione del territorio.
Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania ha inoltre preso parte, con un proprio intervento, al workshop promosso dalla Soprintendenza presso la Sala conferenze di S. Croce, dedicato alle attività di ricerca archeologica nel territorio tuscanese, contribuendo al confronto tra istituzioni, studiosi e realtà associative.
«Siamo estremamente soddisfatti della grande partecipazione alle attività – commenta il Direttore Alessandro Tizi – perché dimostra quanto sia forte l’attaccamento al proprio patrimonio culturale. Questa è la dimostrazione di un grande progetto di archeologia pubblica a Tuscania. Ringrazio la Comunità Parrocchiale di Tuscania per la disponibilità, la Cooperativa Lavoratori della Terra di Tuscania per aver sostenuto economicamente l’iniziativa e l’intero Consiglio Direttivo per aver lavorato alacremente alle iniziative, nonché tutti coloro che si stanno prodigando nelle attività sul campo».
«Un risultato che parla chiaro – commenta il Vicedirettore Franco Livi – e che ci dà grande fiducia nelle prossime iniziative sociali. Il Gruppo Archeologico Città di Tuscania sta facendo grandi cose in questo 2026 e questo è solo grazie ai soci volontari e ai molti sostenitori della nostra associazione. Mi associo nei ringraziamenti alla Soprintendenza per la continua collaborazione che si sostanzia nel protocollo d’intesa annuale».
Il successo delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 conferma ancora una volta il ruolo centrale che il Gruppo Archeologico Città di Tuscania A.P.S. svolge nella promozione della conoscenza, della tutela e della partecipazione attiva al patrimonio culturale del territorio, consolidando un modello di archeologia pubblica che mette al centro comunità, ricerca e condivisione.
