Un tappeto di fiori per Tarquinia: fervono i preparativi per il Corpus Domini

Tarquinia si prepara a vivere il 6 e 7 giugno la solennità del Corpus Domini 2026, tra spiritualità, infiorate e senso di appartenenza, per uno degli appuntamenti più suggestivi e identitari dell’anno. Due giorni intensi, in cui il centro storico, grazie alla collaborazione tra il Comune di Tarquinia e la Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, si trasformerà in un grande cammino di fede e bellezza, con la tradizionale Infiorata che ogni anno richiama cittadini, associazioni, gruppi parrocchiali e visitatori in un’esperienza collettiva dal forte valore simbolico.
Il cuore pulsante della manifestazione sarà il lungo tappeto floreale che unirà piazza del Duomo a
piazza Giacomo Matteotti. Sarà un mosaico di petali, foglie, cortecce e colori realizzato interamente a
mano nella notte tra sabato e domenica, quando artisti e volontari lavoreranno fino all’alba per dare
forma a vere opere d’arte sacra a cielo aperto. Il tema scelto di quest’anno è dedicato a San Francesco
d’Assisi, nel ricordo degli 800 anni della sua eredità spirituale. Un invito a raccontare attraverso i fiori
il creato, la pace, la fratellanza e il rispetto reciproco, valori universali che oggi più che mai parlano al
presente. Ogni quadro floreale sarà così non solo un’espressione artistica, ma anche un messaggio di
speranza e armonia.
Il programma comincerà sabato 6 giugno, alle ore 18, nella chiesa delle Benedettine, dove si terranno i primi vespri solenni e l’adorazione eucaristica. Dalle 20.30 prenderà il via la realizzazione delle
infiorate. Domenica 7 giugno, alle ore 10, il Duomo ospiterà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza, accompagnata dalla Cappella Musicale del Duomo. A seguire, la
processione eucaristica attraverserà le vie infiorate di Tarquinia accompagnata dalla banda musicale
“Giacomo Setaccioli”, fino alla benedizione della città e alla proclamazione dei gruppi vincitori del
concorso floreale in piazza Giacomo Matteotti.
L’infiorata di Tarquinia non è soltanto una tradizione: è un rito collettivo che unisce generazioni, fede,
creatività e appartenenza. Ogni petalo posato racconta il lavoro silenzioso di una comunità che si
ritrova, si riconosce e si mette in cammino insieme. Per una notte, vie e piazze diventano insieme tela, preghiera e meraviglia.
