“Ricordando don Dante Bernini”

“Ricordando don Dante Bernini”, lunedì 20 aprile 2026 alle ore 17, presso il piccolo giardino a lui
dedicato in piazza della Pace a La Quercia- frazione di Viterbo, un’iniziativa in ricordo del vescovo
viterbese straordinario maestro ed operatore di Pace.
Gli Amici di don Dante, il Comitato Nepi per la Pace e il Tavolo per la Pace di Viterbo invitano a
partecipare all’iniziativa “Ricordando don Dante Bernini” che avrà luogo lunedì 20 aprile 2026 presso il
piccolo giardino a lui dedicato in piazza della Pace a La Quercia- frazione di Viterbo.
L’incontro avrà inizio alle ore 17 e, attraverso letture, riflessioni, testimonianze e i canti del Coro della
Basilica del Santuario di Santa Maria de La Quercia, offrirà un’occasione di riflessione e condivisione di
ricordi incentrati sull’insegnamento, la spiritualità e la profonda attualità di mons. Dante Bernini,
straordinario maestro ed operatore di Pace.
Durante l’incontro sarà anche data lettura del suo articolo Decalogo per la pace (pubblicato nel 1984 sulla
rivista Vita e Pensiero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, n.2, anno LXVII di, purtroppo e ancora,
tragica attualità.
Pietro Benedetti, attore e registra teatrale, già allievo di don Dante, proporrà un contributo artistico dando voce alle riflessioni e ai pensieri raccolti nel testo “La fievole voce del viandante”.
In periodi storici come quello che stiamo vivendo, dove si susseguono guerre a guerre, in cui non si ha più pietà neanche per bambine e bambini inermi, in cui l’umanità e il pianeta sono minacciati nella loro stessa sopravvivenza dalle conseguenze dei conflitti armati che tendono sempre più verso l’uso delle armi nucleari, riflettere, ragionare e prendere di nuovo forza, speranza ed incoraggiamento dall’esempio di figure luminose come quelle del vescovo Bernini è di fondamentale importanza.
Nota per la stampa a cura del Comitato Nepi per la Pace e del Tavolo per la Pace di Viterbo.
Don Dante Bernini, nasceva il 20 aprile 1922 a La Quercia, dove il 27 settembre del 2019 si è conclusa la
sua vita. È stato un educatore amorevole, un uomo sapiente capace di ascolto e di condivisione, una persona costantemente al servizio degli ultimi e dei più poveri.
Un esempio di una vita virtuosa, accudente, sobria, sollecita del bene di tutti. un uomo sempre impegnato a soccorrere chi era nel dolore, a promuovere la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso, la fratellanza, la
solidarietà fra tutti gli esseri umani e con una sensibilità e attenzione profetiche, che per tanti aspetti hanno precorso i tempi, verso le sofferenze delle persone migranti, della madre terra e dell’intero mondo vivente.
Il 2ottobre 2014, nella Giornata internazionale della nonviolenza, la città di Viterbo con una solenne
cerimonia nella Sala Regia di palazzo dei Priori gli ha tributato il riconoscimento pubblico dell’impegno di
tutta una vita e successivamente, il 13 aprile 2015, nell’anniversario della promulgazione della “Pacem in
terris”, è stata realizzata in suo onore a Viterbo una “Giornata per la pace”.
Don Dante, nel corso della sua lunga vita, è stato vescovo della diocesi di Albano, presidente della
Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale italiana e membro della “Comece'” (Commission des episcopats de la communaute’ europeenne) un organismo internazionale della chiesa cattolica volto a favorire pace e dialogo in Europa.
È stato inoltre promotore di numerose iniziative di solidarietà per la realizzazione di scuole e strutture di
assistenza sanitaria in Africa.
