R-estate Acquapendente: Duccio Tessari ospite d’eccezione all’evento “Conoscere il lupo”

Il cartellone di R-estate Acquapendente si arricchisce di una presenza d’eccezione dell’ultimo minuto. Venerdì 7 agosto arriverà al Museo Naturalistico del Fiore (Casale Giardino – Riserva Naturale Monte Rufeno) Duccio Tessari, protagonista dell’evento gratuito “Conoscere il lupo”, realizzato con il contributo della Regione Lazio (Legge 24/2019, annualità 2025) dalla partnership tra Comune di Acquapendente, Riserva Naturale Monte Rufeno, Sistema Museale del Lago di Bolsena e Monte Meru Experience.

La giornata prenderà il via alle ore 11.00 con l’incontro “Scienza e territorio: la ricerca sul lupo”, che si aprirà con gli interventi istituzionali. Seguiranno gli approfondimenti scientifici di Duccio Tessari, per conto della Regione Toscana, e delle dottoresse Moica Piazzai e Antonella Palombi della Riserva Naturale Monte Rufeno, che illustreranno gli studi condotti tra Lazio e Umbria.
Alle ore 16.00 spazio ai più piccoli con un laboratorio creativo a tema, mentre alle ore 17.00 è in programma la proiezione del docu-film “Lupo Uno” di Bruno Boz e Ivan Mazzon. Il documentario racconta come, in Veneto, due ricercatori dell’Università di Sassari, incaricati dalla Regione, abbiano evidenziato l’importanza di monitorare e favorire una gestione “proattiva” di un branco di lupi attraverso tecniche sperimentali mai utilizzate prima nel contesto alpino.
Laureato in Scienze Forestali all’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulla distribuzione e l’ecologia del lupo nella provincia di Firenze, Duccio Tessari ha successivamente frequentato un corso di specializzazione per operatore faunistico organizzato dall’INBS (oggi ISPRA) e il master in “Gestione e conservazione della fauna selvatica” presso lo stesso Ateneo fiorentino.
Nel 1998 ha fondato Ischetus Srl, società della quale è stato presidente fino al 2019. L’azienda si occupa di monitoraggi ambientali per grandi opere, cartografia digitale, progetti di valorizzazione del territorio e formazione tecnica.
Ha inoltre diretto l’area naturale protetta di Gabbianello-Boscotondo dal 2003 al 2019 e il Museo del Paesaggio Storico dell’Appennino dal 2000 al 2018.
Come libero professionista si occupa del lupo fin dai primi anni Novanta, svolgendo attività di monitoraggio per numerose amministrazioni pubbliche e istituti di ricerca. Dall’inizio degli anni Duemila è impegnato anche in progetti di mitigazione dei danni causati dal predatore, collaborando con enti pubblici, associazioni di allevatori e soggetti privati in gran parte del territorio italiano.
È inoltre fondatore e presidente dell’Associazione Canislupus Italia Onlus, impegnata nella divulgazione scientifica e nella promozione della Citizen Science. L’associazione è stata la prima in Italia a organizzare, da oltre venticinque anni, campi ed esperienze tematiche dedicate alla conoscenza e allo studio del lupo.
