Al Museo di Palazzo Doebbing la mostra personale di Gregor Becker

Inaugurazione sabato 4 luglio 2026, aperta al pubblico fino al 18 ottobre.
Il Comune di Sutri e il Museo di Palazzo Doebbing, sotto la direzione dell’architetto Pietro Paolo Lateano e con la gestione di Archeoares, presentano “Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce”, mostra personale dell’artista Gregor Becker, a cura di Antonio Arévalo. L’esposizione riunisce circa trenta opere realizzate tra il 2015 e il 2026.
La mostra è la prima del progetto Tuscia Contemporanea, la prima rete per l’arte contemporanea della Tuscia viterbese, un programma pluriennale che racconta questa terra attraverso l’arte e gli artisti che la abitano. Ideata e fondata da Benedetta Bruzziches, Tuscia Contemporanea racconta chi crea qui, lontano dai centri, e di questa terra ne fa il proprio osservatorio. Si comincia da Gregor Becker, che vive e lavora a Soriano nel Cimino da oltre un decennio.
«Mi sono accorta di quanti artisti, qui, lavorano in silenzio. So cosa significa scegliere questa terra per creare lontano da tutto, e non saremo noi a tradire chi ha scelto di non farsi trovare. Ma quello che fanno, nell’ombra, è troppo prezioso per restare invisibile: non per loro, ma per noi.»
Becker dipinge la carta, la taglia in migliaia di tessere e le applica una a una su supporti di legno. Un’opera nasce nell’arco di mesi, con una tecnica che lui stesso ha messo a punto negli anni. Carta, pigmento, foglia d’oro: materiali fragili che trattengono la luce invece di rifletterla. Le superfici vibrano, respirano, non restano mai uguali a se stesse. L’immagine appare e si dissolve a seconda del punto da cui la si guarda, e la stessa opera, vista da due lati diversi, non è la stessa opera.
«Non esiste la vista centrale, principale. È sempre un approccio rovesciato», dice l’artista.
Nei quadri di Becker la natura non è mai uno sfondo, ma lo spazio vivo in cui si compie il destino dell’uomo.
«Una quercia, da sola, non esiste. Il bosco, da solo, non esiste. È un intero fatto di tante cose: un organismo senza un corpo», racconta Becker.
Il giardino, per lui, è un metodo e una filosofia prima che un soggetto: una radice che viene dalla formazione in architettura del paesaggio e dagli anni passati a progettare giardini tra Germania, Stati Uniti e Australia.
Il programma sarà accompagnato da alcuni appuntamenti che approfondiscono il dialogo tra l’artista, il pubblico e i temi della mostra: una visita guidata con l’artista e il curatore, un talk, una performance e un incontro serale al museo. Sono inoltre previsti incontri con le scuole del territorio.
Il Museo di Palazzo Doebbing aderirà inoltre alla Giornata del Contemporaneo con un’apertura straordinaria a orario prolungato.
“Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce – TC n.1” di Gregor Becker è aperta al pubblico dal 4 luglio al 18 ottobre 2026, dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi, con orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00, presso il Museo di Palazzo Doebbing, in Piazza del Duomo a Sutri (VT).
L’ingresso è di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto).
La mostra è a cura di Antonio Arévalo, con la direzione scientifica del professor architetto Pietro Paolo Lateano, la gestione di Archeoares e il patrocinio del Comune di Sutri.
Per informazioni e prenotazioni:
museopalazzodoebbing@gmail.com
Tel. 0761 1564320.
