Sarria segna gli ultimi 100 chilometri verso Santiago domani l’arrivo nella città dell’Apostolo Giacomo.











Mancano ormai pochi passi a Santiago de Compostela. Per la carovana di Juppiter il Cammino entra nella sua fase più intensa: la meta si avvicina e ogni tappa assume un significato ancora più profondo. Il “Viaggio alla Fine del Mondo” ha condotto il gruppo attraverso alcuni dei luoghi più iconici dell’intero percorso, dalla Cruz de Hierro fino a Portomarín.
La carovana di ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori, guidati dal presidente di Juppiter, Salvatore Regoli, hanno attraversato Ponferrada, O Cebreiro e i paesaggi della Galizia, vivendo una giornata fatta di incontri, riflessioni e gesti destinati a lasciare il segno.
Il momento più intenso della giornata è stato vissuto alla Cruz de Hierro, uno dei luoghi più celebri e carichi di spiritualità del pellegrinaggio verso Santiago. Qui i ragazzi hanno lasciato una pietra portata con sé, ripetendo un rito che da secoli accompagna milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Un gesto semplice che racchiude però il significato più autentico del viaggio: affidare alla strada le proprie fragilità, le paure e i pesi accumulati lungo il cammino della vita; è stato un momento di grande unione del gruppo, in cui ognuno ha accolto e abbracciato le fatiche dell’altro.
Poi ripartenza verso la stele degli ultimi 100 km per Santiago, con il cuore carico delle emozioni della giornata.
“Alla Cruz de Hierro ciascuno ha lasciato qualcosa di sé – dice Salvatore Regoli –. Non una semplice pietra, ma una paura, una fatica, un peso; magari il peso tornerà, ma resterà l’aver vissuto insieme questo momento. Perché sono le fatiche che insegnano a crescere”.
Ormai Santiago è davvero vicina.
