Ieri sera, mercoledì 6 maggio, il Teatro San Leonardo ha accolto la prima nazionale di The Sea con una partecipazione straordinaria di pubblico, confermando quanto ci sia ancora bisogno di spazi culturali capaci di accendere riflessione, empatia e coscienza collettiva.
La proiezione, uscita in contemporanea in oltre 130 sale italiane, ha trasformato il teatro viterbese in un luogo di ascolto profondo e partecipazione civile. Una sala gremita ha seguito con intensa attenzione la storia di Khaled, dodicenne palestinese che sogna semplicemente di vedere il mare, distante appena un’ora da casa ma reso irraggiungibile da checkpoint, permessi e restrizioni. Un racconto intimo che diventa universale, parlando di infanzia, libertà e dignità umana.
Il successo della serata non è stato soltanto nella grande presenza di pubblico, ma soprattutto nella qualità emotiva della partecipazione: persone commosse, coinvolte, desiderose di capire e condividere. Un segnale forte di sensibilità verso una tragedia umanitaria che continua a interrogare le coscienze.
Ad anticipare la proiezione, gli interventi di: Simone Precoma, direttore artistico della stagione del teatro, Giuseppe Berardino e Vanessa Sansone, titolari del Teatro San Leonardo, Laura Antonini e Luca Satulli, docente della scuola di teatro e studioso di cinema palestinese, che ha introdotto il film offrendo al pubblico una lettura storica e cinematografica dell’opera.
Particolarmente intenso anche il collegamento in live streaming con la Global Sumud Flotilla, attualmente in navigazione verso Gaza, con l’intervento di Giulia Innocenzi, Maddalena Oliva e Francesca Albanese. Un momento che ha unito simbolicamente il teatro viterbese a una mobilitazione internazionale costruita attorno a un messaggio semplice ma potente: “Insieme possiamo fare la differenza”.
La proiezione rappresenta inoltre il primo passo di un percorso che proseguirà il 31 maggio con “Chi tace acconsente – Voci per Gaza”, evento di parole, musica e immagini patrocinato dal Comune di Viterbo, e un secondo evento di sensibilizzazione in programma per il 5 giugno. Due incontri che attraverso l’arte e la musica rafforzano la volontà di non restare indifferenti.
