Realizzati eventi culturali, esperienze nel territorio e interventi pubblici. Il sindaco Fabi: «Un paese più attrattivo, luogo di incontro, condivisione e sviluppo»



Volge al termine “San Lorenzo Nuovo Città Ideale Vegetale”, il progetto di rigenerazione culturale e sociale del paese dell’Alta Tuscia promosso dal Comune di San Lorenzo Nuovo e finanziato con fondi PNRR nell’ambito delle misure per l’attrattività dei borghi storici.
Attraverso una serie di interventi coordinati che hanno coinvolto spazi pubblici, beni culturali, servizi e attività creative, ha perseguito l’obiettivo di trasformare San Lorenzo Nuovo in un luogo sempre più accogliente, inclusivo e sostenibile, capace di attrarre residenti, visitatori, artisti e operatori culturali. Un percorso che ha intrecciato innovazione culturale e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo del borgo come spazio di incontro e condivisione.
«La rigenerazione di San Lorenzo Nuovo come Città Ideale Vegetale – dichiara il sindaco Simona Fabi – ha rappresentato una straordinaria opportunità per riqualificare e valorizzare il nostro paese facendo leva su inclusione, accessibilità e sostenibilità, con l’obiettivo di promuoverne lo sviluppo, mantenerlo vitale e renderlo attrattivo. Abbiamo rafforzato l’identità storica, culturale e paesaggistica del territorio, incrementandone la valenza turistica, la vitalità sociale e le opportunità economiche per la comunità locale».
Il recupero di spazi e strutture e la creazione di nuovi servizi sono stati accompagnati da un articolato programma di iniziative culturali che ha registrato una partecipazione ampia e costante, coinvolgendo cittadini, visitatori e operatori del territorio.
Tra gli appuntamenti più significativi, “Storie in cammino”, realizzato in collaborazione con Associazione Culturale Comunità Narranti, Four Seasons Natura e Cultura e Consorzio Camminatori Indipendenti, ha proposto un calendario di escursioni alla scoperta di quest’area del Lazio, integrate da laboratori esperienziali e racconti di gusto, che hanno registrato ripetuti sold out.
Grande partecipazione anche per “Fermento”, il festival dei vini naturali e del territorio, che ha animato il borgo con tre giorni di eventi dedicati a vino, musica e cultura. La rassegna, con un intenso programma curato dall’Associazione La Festa delle Medie, ha unito il racconto dei produttori e delle eccellenze enogastronomiche locali alle esibizioni di artisti quali i musicisti Lorenzo Cimino, Gianni Grondacci, Alessio Pedini, Davide Dellisanti, gli SciROCKati, i cantanti lirici Silvia Pasini e Andrea Carcassi, oltre all’incontro con l’autore Nicolò Mazza de’ Piccioli e l’editor Alessandra Sabbatini.
Particolarmente suggestivo, nell’ultima giornata di “Fermento”, il “Concerto all’alba” del giovane pianista Alessio Pedini presso il rudere della Chiesa di San Giovanni in Val di Lago. L’evento, nonostante si svolgesse di domenica e in un orario estremamente mattiniero, ha richiamato un numeroso pubblico nella nuova area spettacoli realizzata proprio grazie al progetto PNRR.
«Ringrazio tutte le realtà associative, gli operatori culturali, i professionisti e le persone che hanno reso possibile il progetto San Lorenzo Nuovo Città Ideale Vegetale – aggiunge Fabi – grazie al quale il paese ha ritrovato nuova vitalità e una maggiore consapevolezza del ruolo che può svolgere come luogo di incontro e scambio di esperienze autentiche. Tutto ciò rappresenta un valore importante non solo per San Lorenzo Nuovo ma per l’intera Alta Tuscia, un territorio che guarda non solo al Viterbese e a Roma ma anche alle vicine Umbria e Toscana».
«Negli ultimi anni – conclude il sindaco – si registra un crescente interesse verso i piccoli comuni, sempre più percepiti come posti in grado di garantire qualità della vita, benessere psicofisico e modelli di vita sostenibili e autentici. San Lorenzo Nuovo possiede caratteristiche ideali per inserirsi in questo trend: un ambiente salubre, un patrimonio storico e paesaggistico di valore e una dimensione umana lontana dai ritmi frenetici. Per contrastare il rischio di spopolamento e invecchiamento che interessa molti borghi italiani servono però infrastrutture adeguate, servizi, proposte socio-culturali e innovazione. Il progetto Città Ideale Vegetale si è mosso esattamente in questo senso».
