Manca solamente una settimana alla ripresa degli allenamenti delle squadre di Serie A, Serie C e Under 18 dei Lions Alto Lazio. L’appuntamento è per martedì 25 agosto al Sandro Quatrini.
Il neo presidente dei Lions, Marco Lanzi, ha scelto un palcoscenico innovativo per la presentazione delle squadre e degli staff tecnici: quello della Cena di Piazza dei Facchini di Santa Rosa, in programma la sera del 26 agosto.
Il rapporto tra i due sodalizi ha una base le cui fondamenta risalgono ad almeno settanta anni fa. Molti dei giocatori di rugby sono stati, nel corso di questi decenni, contemporaneamente anche facchini, raggiungendo ruoli di rilievo, come l’ex capofacchino Sandro Rossi e Marcello Sensi, per anni esperta guida della macchina.
Esiste, inoltre, oltre alla comunanza data dalla fatica, dalla coesione e dal sostegno reciproco, anche una condivisione piena e convinta di alcuni valori, come la solidarietà. Il ricavato delle cene dei facchini è destinato alla beneficenza, così come quello della Cena da Palo a Palo che il rugby organizza al termine di ogni campionato e i proventi del calendario che viene pubblicato ogni anno.
Dal palco della cena, solitamente utilizzato per l’intrattenimento musicale, verrà illustrato il programma dei campionati, che partiranno per l’Under 18 il 13 settembre contro il Benevento, nel barrage di accesso al campionato Elite, e per la Serie A il 18 ottobre a Paganica.
Ma quello che interessa di più è l’illustrazione della filosofia che governa la società: giocatori tutti del territorio, prodotti dell’impegno nelle categorie del minirugby e in quelle juniores, che giocano per il solo piacere di farlo, senza riconoscimenti economici. Una filosofia applicata in Italia solo dai Lions e dal CUS Genova.
In una stagione nella quale una decina di squadre hanno dovuto rinunciare al campionato per difficoltà economiche, è un esempio concreto di attaccamento alle radici territoriali ed ai valori ai quali il rugby si ispira.
