Il primo maggio 2026 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” si e’ tenuto un incontro di riflessione e di testimonianza su “Gaza ferita aperta dell’umanita’”, affinche’ cessino immediatamente le stragi a Gaza, in Cisgiordania e in Libano; contro tutte le guerre e le uccisioni, per una soluzione nonviolenta dei conflitti mediorientali che riconosca e inveri i diritti di tutti i popoli e di tutte le persone e faccia cessare i massacri e le persecuzioni, le guerre e le dittature, le occupazioni e le oppressioni, i crimini contro l’umanita’.
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Un utile libro a cura di Angela Zammuto
L’incontro ha avuto come punto di riferimento la presentazione e il commento dell’opera a cura della studiosa ed attivista nonviolenta Angela Zammuto, Gaza ferita aperta dell’umanita’, Centro Gandhi Edizioni, Pisa 2026 (due voll. per pp. 266 + 208, euro 20 + 20; per richieste: e-mail: centro@gandhiedizioni.com, sito: www.gandhiedizioni.com): un lavoro di estremo interesse, con contributi di decine di prestigiosi studiosi e testimoni, articolato in due volumi: il primo su “Il sentire palestinese, il contesto disumanizzante e la solidarieta’ globale”; il secondo su “Analisi e nuove prospettive per una comprensione del trauma ebraico”.
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In memoria di Vito Ferrante ed Alfio Pannega
Nel corso dell’incontro sono stati anche ricordati ancora una volta due indimenticabili amici e compagni di riflessioni e di lotte nonviolente di cui porteremo avanti l’impegno di pace, di solidarieta’, di liberazione: il poeta antifascista nonviolento viterbese Alfio Pannega di cui questo 30 aprile ricorreva il XVI anniversario della scomparsa, e lo scultore, militante, promotore e animatore di decisive esperienze di solidarieta’ concreta Vito Ferrante, deceduto due giorni fa.
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Abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l’umanita’.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere fra tutte e tutti tutto il bene e tutti i beni.
Proteggere quest’unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo parte e custodi.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
La nonviolenza e’ in cammino.
La nonviolenza e’ il cammino.
Nonviolenza o barbarie.
Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo
