Corsa campestre e Maremma laziale: il 22 marzo Montalto di Castro ospita il Campionato Nazionale UISP APS

Il 22 marzo la pineta comunale di Montalto di Castro (VT) ospita la 69ª edizione del Campionato Nazionale UISP di corsa campestre individuale e di società.
Un percorso collaudato, un’organizzazione di comprovata eccellenza e sei distanze
– dai 1.500 agli 8.000 metri – per atleti di ogni età.
E intorno alla gara, un territorio straordinario, quello della Maremma Laziale,
che trasforma la trasferta in un weekend da vivere in famiglia.
Ormai ci siamo. Domenica 22 marzo si disputerà la 69ª edizione del Campionato Nazionale UISP APS di corsa campestre individuale e di società. Un evento che riunirà a Montalto di Castro (VT) atleti di ogni età su sei distanze – dai 1.500 agli 8.000 metri – in un contesto naturale di rara bellezza, nel cuore dell’Etruria.
Il percorso: veloce, collaudato, spettacolare
Il tracciato si sviluppa su un anello di 4 chilometri completamente all’interno della pineta comunale: ampi stradoni dal fondo prevalentemente erboso e brevi saliscendi che non ne alterano la fluidità vanno a sottolineare la sua alta caratura tecnica; caratteristiche ideali per esprimere al meglio il proprio potenziale e per regalare al pubblico una gara emozionante dall’inizio alla fine.
Non si tratta di un debutto: questo percorso è già stato messo alla prova in numerose occasioni, tra cui diverse edizioni del Cross della Pineta, diventato nel tempo un riferimento nel panorama campestre regionale. E soprattutto, nel 2012 fu già sede del Campionato Nazionale UISP APS di corsa campestre, con un’edizione rimasta nella memoria degli addetti ai lavori per organizzazione e atmosfera.
Organizzatori d’eccellenza: una garanzia consolidata
L’indizione del Campionato Nazionale di corsa campestre da parte del settore di attività atletica leggera nazionale ha trovato risposta ed entusiasmo da parte del Comitato territoriale UISP Viterbo APS insieme alla Polisportiva Montalto, e la collaborazione del comitato regionale UISP Lazio APS. Dietro questa 69ª edizione c’è, quindi, un team collaudato. Con il 22 marzo saranno infatti tre le edizioni tricolori che vedono coinvolte nell’organizzazione il Comitato UISP Viterbo APS e la Polisportiva Montalto: due (2012 e 2026) realizzate nello spettacolare scenario naturalistico della pineta comunale di Montalto di Castro (VT) e una (2008) nella immersiva cornice del Parco Naturalistico di Vulci. Scenari che legano lo sport all’ambiente, sviluppando politiche di rispetto del territorio e delle sue peculiarità.
Dove iscriversi
Gli atleti possono ancora iscriversi sulla piattaforma iRunning fino alle ore 23.59 del 19 marzo 2026 (www.irunning.it/gara.php?id=43496). L’iscrizione è obbligatoria entro questa data.
Montalto di Castro: molto più della gara
La scelta di Montalto di Castro come sede dei Nazionali di corsa campestre da parte della UISP APS non è casuale: alle garanzie organizzative già ampiamente dimostrate si aggiunge la straordinaria ricchezza di un territorio che trasforma la trasferta in un weekend – o addirittura una vacanza – da vivere in famiglia.
L’Etruria, culla di una civiltà millenaria, è uno dei luoghi più sorprendenti d’Italia: colline di tufo, spiagge incontaminate, fiumi e terme in un paesaggio capace di conquistare grandi e piccoli.
A pochi chilometri dalla pineta, il territorio offre esperienze indimenticabili:
Parco Naturalistico Archeologico di Vulci – A meno di 10 chilometri dalla pineta, un castello medievale – un tempo sede dei Templari, oggi Museo Nazionale Etrusco – domina, a 30 metri d’altezza, una gola scavata dal fiume Fiora su un antico ponte romano. Intorno, i resti di una delle più grandi metropoli etrusche d’Italia.
Le spiagge – Montalto Marina vanta un litorale tra i più belli della costa tirrenica: la spiaggia delle Murelle, con la sua caratteristica arena grigia, e quella di Pescia Romana (pet friendly) sono entrambe Bandiera Verde, il riconoscimento che certifica qualità e sicurezza per le famiglie.
Kayak sul fiume Fiora – Lo stesso fiume che scorre sotto il castello di Vulci nasce sul Monte Amiata e scende fino al mare attraversando canyon vulcanici e macchia mediterranea integra. In kayak o canoa è un’esperienza che difficilmente si dimentica.
Escursioni in bici – Il territorio si presta naturalmente al cicloturismo: strade sterrate, campagne aperte e boschi si alternano a siti di interesse storico in itinerari adatti a tutti i livelli.
Le terme – Il territorio regala anche qualche ora di puro relax tra acque termali naturali. A due passi dalla pineta si trovano le Terme di Vulci, con tre piscine all’aperto dove l’acqua sgorga direttamente dalla sorgente a temperature che vanno dai 42°C ai 30°C, immerse nel verde della Maremma.
Per chi vuole spingersi un po’ più in là, le Cascate del Mulino di Saturnia sono piscine naturali di travertino in cui l’acqua sulfurea sgorga a 37,5°C, accessibili gratuitamente 24 ore su 24.
Capalbio e il Giardino dei Tarocchi – A una ventina di chilometri, il borgo medievale di Capalbio – soprannominato “l’ultimo paese della Maremma” – nasconde una delle installazioni artistiche più originali d’Europa: il Giardino dei Tarocchi, realizzato dall’artista Niki de Saint Phalle, con 22 sculture monumentali fino a 15 metri di altezza ricoperte di specchi, vetri e ceramiche colorate. Un luogo tra sogno e fiaba.
Tarquinia – Pochi chilometri verso sud e si entra in un altro mondo: la necropoli dei Monterozzi, Patrimonio UNESCO, conserva affreschi etruschi che non hanno uguali al mondo. Una visita che cambia il modo di guardare questo territorio.
Lo spirito UISP: “Un altro sport è possibile”
Quasi settant’anni di campionati nazionali raccontano anche una visione diversa dello sport. Dal 1948, anno della sua fondazione, l’UISP ha costruito un modello che mette al centro la persona prima del cronometro, la partecipazione prima del podio. Oggi l’associazione conta 1.345.000 soci e 17.750 società affiliate.
“Sportpertutti” non è uno slogan, ma una pratica quotidiana: piste e percorsi aperti a tutte le età, a chi corre per vincere e a chi lo fa per esserci, a chi gareggia da una vita e a chi scopre l’atletica da adulto. Inclusione significa anche questo: riconoscere che ognuno ha il proprio modo di vivere lo sport e che l’unica barriera da abbattere è quella della disuguaglianza nell’accesso.
Il Campionato Nazionale di Montalto di Castro è una competizione, che prevede anche classifiche e cronometri, ma resta luogo di incontro, occasione per far vivere il territorio e per ribadire un principio semplice: correre insieme, a qualsiasi livello e a qualsiasi età, è un diritto di tuttə.
Ma UISP non è solo atletica leggera: sport di squadra, attività outdoor, danza, fitness e decine di altre discipline animano ogni giorno i comitati territoriali presenti in tutta Italia, in un progetto che unisce sport e impegno sociale e che garantisce a tutti la possibilità di fare sport.
Per saperne di più sul Comitato provinciale UISP Viterbo e sulle attività nelle singole regioni: www.uisp.it


