Il Museo della Navigazione delle Acque Interne di Capodimonte continua a rafforzare il suo ruolo come spazio vivo, aperto e connesso al territorio, con un calendario di attività che intreccia formazione, divulgazione e partecipazione, come da piano di sviluppo dell’amministrazione comunale.
Fino a giovedì 28 maggio, nella sede di via Regina Margherita, ecco il laboratorio didattico di ceramica guidato dal mastro vasaio Roberto Bellucci. L’iniziativa prevede due incontri settimanali ed è dedicata alla riscoperta di tecniche antiche come il colombino e il bucchero, profondamente legate alla tradizione perilacustre in età etrusca. Per partecipare è preferibile essere dotati di torniello o tornio da tavolo.
Prosegue inoltre, grazie alla proroga, la mostra fotografica dedicata all’avifauna, firmata da Alina Briciu, che continua a registrare interesse e partecipazione da parte del pubblico.
Tra gli appuntamenti recenti, anche la presentazione del volume “Etruscheria” di Vittorio Gradoli, a cura dell’Associazione Lago di Bolsena, che ha rappresentato un ulteriore momento di approfondimento culturale e valorizzazione delle radici storiche del territorio.
“La direzione che stiamo seguendo è chiara – sottolinea la direttrice del Museo, Giuliana Galli –. Posso dire che a questo punto il Museo si sta aprendo ai cittadini e alle associazioni che vivono sul territorio per una piena accessabilità non solo fisica ma anche cognitiva e conoscitiva”.
