Il Comune di Acquapendente ha emanato l’Ordinanza n. 70, con la quale vengono introdotte misure urgenti per l’utilizzo razionale dell’acqua potabile, in risposta alla richiesta avanzata da Talete S.p.A., gestore della rete idrica comunale.
Il provvedimento, firmato dalla sindaca Alessandra Terrosi, nasce dall’esigenza di contenere i consumi idrici a fronte della ridotta disponibilità di acqua dovuta al perdurare del periodo di siccità e delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini del capoluogo e delle frazioni di Trevinano e Torre Alfina, che lamentano carenze nell’approvvigionamento causate anche da utilizzi impropri della risorsa.
L’ordinanza vieta l’impiego dell’acqua potabile per usi diversi da quelli alimentari e igienico-sanitari e dispone, in particolare, il divieto di:
- lavare aree, cortili e piazzali;
- lavare veicoli privati, fatta eccezione per le attività svolte presso gli autolavaggi;
- riempire fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine private;
- irrigare o innaffiare giardini, prati e orti al di fuori della fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 e comunque per un tempo superiore a un’ora.
L’Amministrazione comunale invita inoltre i cittadini ad adottare sistemi di irrigazione a basso consumo, come l’irrigazione a goccia e l’utilizzo di timer, al fine di migliorare l’efficienza nell’impiego della risorsa idrica.
Restano esclusi dai divieti gli utilizzi connessi ai servizi pubblici e di igiene urbana, nonché quelli destinati alle attività zootecniche e produttive regolarmente autorizzate all’uso dell’acqua potabile.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie, ai sensi dell’articolo 7-bis del Decreto Legislativo n. 267/2000, con importi compresi tra 25 e 500 euro.
Con questo provvedimento il Comune punta a garantire un utilizzo responsabile dell’acqua potabile, preservando una risorsa sempre più preziosa e assicurando la continuità del servizio idrico durante il periodo estivo.
