Prosegue l’attività di contrasto ai reati predatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di Viterbo, che, nei giorni scorsi, hanno deferito in stato di libertà due uomini per furto aggravato su un’autovettura.
L’intervento ha avuto inizio a seguito di una telefonata al NUE 112 che aveva segnalato due uomini i quali, dopo aver forzato un veicolo parcheggiato in Largo Mario di Lecce, a pochi passi dal Tribunale, impossessandosi di una borsa contenente accessorie per smartphone ed effetti personali, si erano poi dati alla fuga.
L’immediata attivazione del dispositivo di ricerca da parte della Centrale Operativa ha consentito la rapida individuazione di un 41enne e di un 25enne di origini straniere ad opera dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Viterbo, supportati dal personale delle Stazioni Carabinieri Viterbo e San Martino al Cimino, e, soprattutto, il recupero della refurtiva, ancora in loro possesso, che è stata restituita al proprietario.
L’operazione si inserisce nel quadro dell’articolato piano di controllo del territorio, quotidianamente attuato dall’Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei cittadini.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notitia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.
