“Uno scempio sulla via Francigena”. Queste le parole del presidente dell’associazione Via Francigena Montefiascone, Lidio Crescentini che prosegue così sui social: “Oggi con rammarico e meraviglia ci siamo trovati di fronte a questa realtà. Ancora non sappiamo se ci sono permessi e se la cosa può essere regolare.
Il basolato Romano della Via Francigena nel territorio di Montefiascone risale all’epoca della costruzione della Via Cassia quindi ben oltre 2000 anni fa, questo tracciato riutilizzato oggi dai pellegrini conserva ancora le vecchie pietre basaltiche originali posate dai Romani per collegare Roma con altre città. Vedere oggi che per passare la Fibra sono state cavate e addirittura messe su un camion, forse per essere buttate, è uno scempio che non si può accettare, pertanto come presidente dell’associazione Via Francigena Montefiascone mi vedrò costretto a denunciare il fatto ai Beni Culturali e alla presidenza dell’Associazione Europea della Via francigena”.
Lidio Crescentini



