Come Usicons – Sezione Tuscia, associazione impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, abbiamo letto con grande attenzione e condivisione la lettera aperta indirizzata alla
Talete Spa dal Comitato Acqua Potabile, AICS Viterbo e dall’associazione Aduc Ronciglione e ci uniamo a loro.
In quella comunicazione veniva descritta la situazione delle bollette nei comuni di Ronciglione e Caprarola, dove molti cittadini hanno ricevuto importi elevati nonostante l’acqua fosse dichiarata non potabile.
Anche nel comune di Fabrica di Roma abbiamo riscontrato una condizione analoga. Gli utenti domestici hanno ricevuto la prima fattura Talete, e ciò che abbiamo rilevato è estremamente grave: si tratta di fatture fotocopia, identiche per tutte le utenze, con dati che non corrispondono alle reali condizioni.
Tuttle le bollette riportano:
– 54 metri cubi per un importo di 158,49 euro,
– tre componenti familiari indicati per ogni utenza,
– periodo di riferimento novembre 2024 – giugno 2025, mesi in cui era in vigore l’ordinanza comunale di non potabilità dell’acqua, che vietava persino il lavaggio dei denti.
Riteniamo inaccettabile che Talete abbia fatturato a prezzo pieno acqua non potabile. Un servizio che non può essere utilizzato per la sua funzione primaria non può essere addebitato come se fosse regolare.
Il quadro normativo è chiaro!
Ricordiamo che la sentenza della Corte di Cassazione Civile del 04/02/2016 n.2182 stabilisce che, in caso di servizio non conforme, l’utente ha diritto:
– alla riduzione del canone,
– al risarcimento dei danni.
Questa sentenza rappresenta per noi un riferimento fondamentale e, se necessario, la utilizzeremo come base per ulteriori iniziative a tutela dei cittadini non solo di Fabrica di Roma, ma dell’intera Tuscia.
Una gestione senza trasparenza
Oggi i cittadini di Fabrica di Roma si trovano di fronte a una situazione difficile e ingiustificabile. Le bollette devono essere riviste, perché Talete sta chiedendo il pagamento di un servizio che non è stato realmente erogato…incluse quelle già pagate.
Inoltre, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione trasparente da parte della società riguardo:
– alle azioni previste per risolvere la non potabilità dell’acqua, oggi non potabile per l’arsenico e l’alluminio.
– allo stato dell’acquedotto idrico integrato,
– agli interventi programmati sul sistema idrico e fognario.
Nell’ultimo anno non risultano interventi strutturali significativi: solo riparazioni occasionali su una rete idrica fatiscente e, in alcuni tratti fantasma
Le nostre richieste a Talete Spa
Come Usicons Tuscia chiediamo formalmente a Talete Spa di:
– ritirare tutte le fatture emesse nel periodo coperto dall’ordinanza di non potabilità;
– emettere nuove fatture con importi legittimi, nel pieno rispetto delle norme vigenti;
– fornire informazioni chiare, complete e tempestive sulle reali condizioni dell’acquedotto e sugli interventi che si intendono avviare.
La cittadinanza ha diritto a un servizio idrico sicuro, trasparente e conforme agli standard minimi di qualità.
Usicons – Sezione Tuscia
