Accordo quadro tra il CREA e le Università di Ferrara e della Tuscia
Firmato l’accordo di collaborazione per lo sviluppo di programmi di studio e di alta formazione in climatologia, genomica, patologia vegetale, pedologia e nutrizione umana
“Sia l’accordo con UNIFE sia l’Addendum con UNITUS rispondono alla stessa esigenza di costruire alleanze strategiche, capaci di generare valore scientifico, formativo e sociale. In un momento in cui ricerca e formazione sono chiamate a dare soluzioni per le sfide sempre più complesse del nostro agroalimentare — dalla sostenibilità alla sicurezza alimentare, dalla gestione delle risorse naturali all’adattamento climatico — è importante fare squadra e lavorare insieme, condividendo approcci e strategie e mettendo in rete in rete persone, idee e infrastrutture. Ringrazio le Magnifiche Rettrici, Prof.ssa Laura Ramaciotti e Prof.ssa Tiziana Laureti, per avere avviato un percorso comune, che rafforza il sistema nazionale della ricerca e contribuisce alla crescita del nostro Paese”. Così Andrea Rocchi, presidente CREA, oggi in occasione della firma dell’Accordo Quadro con l’Università degli Studi di Ferrara e dell’Addendum all’Accordo Quadro con l’Università della Tuscia, stipulati presso la sede della CRUI di Roma.
Gli Accordi sono finalizzati a favorire forme di collaborazione scientifica e formativa tra le istituzioni coinvolte, nel rispetto delle rispettive competenze e procedure, con l’obiettivo di sostenere attività di ricerca, valorizzare le competenze disponibili e contribuire alla formazione di giovani ricercatori. L’Accordo Quadro con l’Università di Ferrara costituisce la cornice generale per lo sviluppo di programmi di studio e di ricerca congiunti su ambiti di interesse comune nell’area agroalimentare e ambientale, con particolare riferimento ai temi dell’alimentazione e della nutrizione, della qualità e sicurezza delle produzioni agroalimentari, dei profili normativi delle nuove biotecnologie, nonché alle applicazioni del digitale e delle tecnologie avanzate in agricoltura. Le collaborazioni potranno, inoltre, estendersi ad altri settori affini, quali la scienza del suolo, le produzioni agro‑acquatiche e locali, la valorizzazione delle risorse e delle materie prime, le bioenergie e, più in generale, le politiche e i modelli di sviluppo sostenibile. Le attività saranno di volta in volta definite attraverso specifici accordi esecutivi e potranno comprendere iniziative di formazione avanzata, tirocini e stage, borse di studio e altre forme di collaborazione didattica e scientifica, secondo modalità e contenuti coerenti con le finalità istituzionali delle parti.
L’Addendum firmato con l’Università della Tuscia, invece, nasce dalla volontà di rafforzare la collaborazione avviata alla fine del 2023 e prevede la compartecipazione a programmi di ricerca nazionali e internazionali, l’uso condiviso di laboratori, infrastrutture e centri sperimentali, la definizione di ulteriori moduli di alta formazione (dai Master ai Dottorati, fino ai tirocini nelle strutture dell’Ente ) e la co‑progettazione di attività formative nei Corsi di Laurea UNITUS, con il contributo didattico dei ricercatori CREA.
“L’accordo quadro tra l’Università di Ferrara e il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), principale ente pubblico nazionale di ricerca nel settore agroalimentare, rappresenta un passaggio rilevante nel rafforzamento del dialogo strutturato tra il sistema universitario e gli enti pubblici di ricerca impegnati nello sviluppo sostenibile delle filiere agroalimentari del Paese – afferma la Rettrice dell’Università di Ferrara, Laura Ramaciotti -. La collaborazione intende valorizzare e sviluppare sinergie in ambiti di comune interesse strategico, con particolare attenzione ai temi dell’alimentazione e della nutrizione, della qualità e sicurezza delle produzioni agroalimentari, della genomica e delle nuove biotecnologie, inclusi i relativi profili normativi, nonché alle applicazioni del digitale, della sensoristica e dei sistemi intelligenti in agricoltura. Ulteriori ambiti di collaborazione riguardano la scienza del suolo, l’acquacoltura e le produzioni locali, il recupero e la valorizzazione delle materie prime, le bioenergie, le politiche agrarie e, più in generale, i modelli di sviluppo sostenibile e di green economy. Attraverso questo accordo, l’Ateneo intende promuovere attività congiunte di ricerca, formazione avanzata e trasferimento delle conoscenze, offrendo a studentesse e studenti, dottorande e dottorandi e alla comunità scientifica opportunità concrete di crescita e contribuendo allo sviluppo di un comparto strategico per il Paese“.
“Il rafforzamento della collaborazione tra l’Università della Tuscia e il CREA – dichiara la Prof.ssa Tiziana Laureti, Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia– segna un passo importante nella costruzione di una rete nazionale della ricerca capace di affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Mettere in sinergia università e centri di ricerca significa accelerare l’innovazione, formare nuove competenze e sostenere lo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare e dei territori. Con questo Addendum vogliamo rendere ancora più dinamica e operativa una collaborazione che unisce ricerca scientifica, formazione avanzata e trasferimento di conoscenza al servizio del Paese.”


