Per porre A DIMORA le piante da frutto a radice nuda è tardi, mentre è sempre possibile farlo con le piante in vaso che trovano beneficio nel trasferimento in piena terra.
I primi frutti di queste piante si avranno comunque l’anno prossimo.
E’ possibile invece porre ancora a dimora i PICCOLI FRUTTI che hanno cominciato a vegetare solo da poco: ribes, lamponi, more, mirtilli, ribes, uva spina, cranberry, bacche di goji. Si possono coltivare anche in vaso che sia profondo e largo dai 45 ai 50 cm.
FRESARE o rasare il prato del frutteto.
POTATURA VERDE che nello specifico del mese riguarda particolarmente il diradamento dei frutticini delle drupacee in eccesso e/o malformati.
Le precipitazioni primaverili bastano da sole alle ESIGENZE IDRICHE delle piante da frutto ma se così non fosse riempire le conche preparate precedentemente ai piedi dell’albero.
SI RACCOLGONO: arance e limoni, nespole, ciliegie e fragole.
SONO IN FIORE: vite, nocciolo, kaki, noce, kiwi.
TRATTAMENTI contro afidi e mosca, si praticano solo alla fine della fioritura, non eccedere e procedere solo se necessario, mangiare frutta non trattata è benefico.
AGRUMI
Le piante sono state riportate all’esterno, occorre provvedere a togliere le parti secche e a pulire la terra dai residui. Se le foglie risultano molto polverose provvedere a lavarle con una doccia delicata.
Le piante che ne hanno necessità vanno trapiantate in vasi leggermente più grandi e riempite di terriccio apposito facilmente reperibile presso il vostro garden center di fiducia.
La miscela ideale per agrumi può anche essere preparata senza acquistarla nel seguente modo: miscelare molto bene su un piano parti uguali di ottima terra da orto, sabbia e torba, aggiungere del concime granulare specifico a lenta cessione in quantità appropriata.
Gli agrumi richiedono concimi bilanciati nei macronutrienti e ricchi di micronutrienti, come manganese e zinco.
Le piante che non subiranno il rinvaso dovranno essere irrigate costantemente con aggiunta di concime liquido specifico ogni 15/20 giorni. Se il concime è invece a lenta cessione leggere sul prodotto la frequenza di somministrazione.
Seguendo questi semplici accorgimenti le piante fioriranno abbondantemente e successivamente si formeranno frutti a sufficienza.
CONSIGLIO: tenere sempre in casa un prodotto anti cocciniglia da somministrare alle vostre piante non appena scorgerete sui rami e sulla pagina inferiore delle foglie e sui rami, attacchi di cocciniglia che in questo periodo sono abbastanza frequenti.
Il PESCO e i suoi nemici:
Premessa: è opportuno astenersi dal trattare con qualsiasi prodotto durante il periodo della fioritura per non nuocere in primis alle api e poi a tutti gli insetti pronubi.
Afidi: (Hyalopterus amygdali-Myzus persicae)
Sono responsabili di gravi danni alla vegetazione
Trattare con prodotti biologici: sapone molle di potassio, olio di Neem, in inverno con olio bianco.
Bolla: (Taphrina deformans)
Determina un deperimento generale perchè riduce la fotosintesi.
Trattare a fine autunno e a fine inverno con prodotti rameici (poltiglia bordolese)
Nel periodo vegetativo intervenire ogni 15 giorni con una soluzione composta da un litro di acqua e 5 g. di bicarbonato di potassio.
Altri prodotti biologici utili a contrastare la bolla del pesco sono:
Estratto di equiseto (Equisetum arvense) ammesso in agricoltura biologica, ricco di silice, si diluisce secondo le istruzioni del produttore e si irrora la pianta ogni 10 giorni.
Propoli si usa nebulizzando su foglie e rami una soluzione composta da un litro di acqua e 3ml. di propoli ogni 15 giorni, questo oltre ad avere un’azione fungicida preventiva, rafforza le difese della pianta, stimola la cicatrizzazione e attira gli insetti impollinatori.
Clorosi si tratta della carenza di ferro e si manifesta con l’ingiallimento del fogliame e debolezza nella produzione”, ciò è dovuto ad uno squilibrio del terreno, talvolta calcareo o con elevato pH (>7.5) che a causa della conformazione non permettono al ferro di penetrare in profondità
Si tratta con chelati che devono essere apportati sia al terreno che all’apparato fogliare. E’ consigliabile tentare di acidificare il terreno con torba e concimi specifici.
Cocciniglia (Diaspis pentagona-Aspidiotus perniciosus) è un parassita che colpisce rami, foglie e frutti, nutrendosi della linfa della pianta. La sua attività provoca la produzione di melata che favorisce lo sviluppo della fumaggine causando un grave deperimento della pianta.
Trattamento invernale a base di olio bianco o minerale
trattamento estivo con sapone molle, oli e insetticidi specifici, intervenendo in particolare nella fase di mobilità delle neanidi ossia lo stadio giovanile della cocciniglia, la prima forma in cui si muove sulla pianta prima di fissarsi.
Forficula (Forficula auncularia), conosciuta come forbicina, anche se mangia gli afidi, rosicchia fiori e frutti, scava nei frutti maturi.
Porre dei vasi-trappola rovesciati con paglia, canne di bambù e tubetti di carta dove andrà a rifugiarsi di giorno in quanto è attiva soprattutto di notte. Quindi raccogliere e eliminarla dal frutteto.
Tenere pulita la base del tronco, eliminare pacciamature e cortecce staccate.
solo in caso di forte infestazione ricorrere all’uso di prodotti biologici da irrorare.
Marciume dei frutti (Rhizopus nigricans), è tra i problemi più comuni, di origine fungina, attacca soprattutto funghi danneggiati o dopo la raccolta. E’ favorito dalla pioggia prolungata, dall’umidità, dalla temperatura mite e dalla cattiva areazione della chioma.
Trattamento con prodotti fungini preventivi e olii.
Pulizia post-raccolta dei frutti caduti e mummificati.
Oidium (Sphaeroteca pannosa) detto anche mal bianco, è una malattia fungina che se trascurata può rovinare foglie e frutti. Vive sulla superficie di foglie, germogli e frutti, formando la tipica patina bianca farinosa, si sviluppa con clima caldo-umido in primavera e estate e su piante poco arieggiate.
Trattamento con zolfo bagnabile o ventilato ai primi sintomi o preventivamente.
Fungicidi specifici seguendo le indicazioni del produttore, da ripetere se necessario ogni 10 giorni.
In maniera preventiva intervenire alla ripresa vegetativa se l’oidio era presente la stagione precedente, perchè intervenire troppo tardi sarebbe inutile.
Aprire a vaso con potature mirate a far respirare la pianta.
Tignola (Cydia molesta-Anarsia lineatella) è un lepidottero con capacità di rovinare i frutti. Non è tanto l’adulto a preoccupare, quanto le larve che scavano in profondità causando enormi danni.
Trattamento con trappole a feromoni o Spinosad da usare la sera e durante la fioritura perchè tossico per gli insetti.
La riproduzione dei testi è vietata se non se ne cita la fonte.
