31 Agosto 2025

Occhioviterbese

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Quotidiano digitale dedicato agli Eventi e alle Notizie della Provincia di Viterbo

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Novembre

Agenda di Novembre

Agenda

Le giornate sono sempre più corte, le foglie assumono i colori caldi dell’autunno per poi cadere, ma le fioriture di novembre sono in linea con la ricchezza dei colori sgargianti autunnali considerato cupo regala una  ricco di fioriture o ancora una varietà  infinita di colori caldi ed emozionanti: amaryllis belladonna, ciclamini, eriche, crisantemi, elleboro, tradescantia, begonia corallina, cavoli ornamentali, dalie, grevillea, viole del pensiero, bacche di corbezzolo, viburno bodnatense, skimmie, sarcococca, acis, callicarpa dalle bacche viola, senecio, aspidistra dalle lunghe foglie lucide e coriacee, dracena, bromelia, clerodendro, violetta africane.

LAVORI DI NOVEMBRE in breve:
Riparare e proteggere tutte le piante che temono il freddo, proteggendole con del tessuto non tessuto o tunnel in nylon sorretti da leggeri archetti in ferro, potete usare anche delle campane che si trovano in commercio in plastica o in vetro.
Se le condizioni metereologiche lo permettono, questo periodo è il più adatto per l’impianto di un nuovo giardino o di un nuovo frutteto e comunque per mettere a dimora molte piante in particolare gli “spoglianti” sia alberi che arbusti, per tutti i “sempreverdi” se il freddo avanza, sarà invece meglio aspettare primavera.
Eseguire le pacciamature.
Sistemare gli attrezzi mettendoli al riparo, così come i tubi per irrigare, annaffiatoi, tosaerba e attrezzi in genere.

Lunario di Novembre

Lunario

LUNARIO NOVEMBRE 2025
5 Luna piena (Superluna)
12 Ultimo quarto
20 Luna nuova
28 Primo quarto

FESTIVITA’ E RICORRENZE
1 Tutti i Santi

Giardino e terrazzo di Novembre

Giardino e Terrazzo

A novembre smuovere il terreno delle aiuole, eliminare tutto quello che resta delle vegetazioni stagionali ormai esaurite e distruggere tutte le infestanti perenni, segue la vangatura e la ripulitura delle aiuole libere, durante questa operazione interrare i prodotti per contrastare i parassiti terricoli presenti nel terreno, pacciamare poi spargendo: paglia, torba, aghi di pino o foglie sulle radici delle specie meno resistenti ai rigori invernali e coprire con tessuto non tessuto le piante più “freddolose”.
Interrare i bulbi a fioritura primaverile: tulipani, narcisi e giacinti.
In autunno le piante potrebbe non avere acqua a sufficienza, occorre innaffiare in maniera non copiosa, preferibilmente di mattina e con cielo nuvoloso.
Tenere un giardino pulito e rastrellato anche in questo periodo è giusto ma pensiamo che all’interno di esso c’è un microcosmo fatto di tantissimi essere viventi, insetti e piccoli animali utili alle nostre coltivazioni. Lasciamo un angoletto con  rametti e pagliuzze dove questi nostri alleati possano svernare.
Fate invece molta attenzione ad eliminare dagli alberi, spazzolando accuratamente tutti i residui e le scaglie delle cortecce che si staccano perchè generalmente sono un covo di parassiti.
Mettere al riparo  anche gli arredi del giardino e comunque tutto ciò che il gelo potrebbe danneggiare.

Rose di Novembre

Rose

-E’ il periodo migliore per la messa a dimora di esemplari a radice nuda con il punto d’innesto un poco sotto terra, pacciamando bene intorno al fusto.
-le piante giovani hanno bisogno di accorciare i rami.
-tenere sempre pulito e zappettato intorno alle piante e iniziare a pacciamare la base del fusto.
-se ad inizio mese le giornate sono ancora calde e secche occorre innaffiare le piante in vaso usando le cautele spiegate nel settore giardino e terrazzo.

Calendario delle concimazioni:
-primo impianto: apportare nelle buche una giusta quantità di stallatico ricoperto da uno strato torboso evitando il contatto diretto con le radici della rosa, fatto ciò le rose per un anno non necessitano di altre concimazioni.
-gennaio non concimare
-da fine febbraio a fine marzo effettuare la prima concimazione a base di azoto e fosforo
-da metà maggio a metà giugno occorre somministrare la seconda concimazione con concime organico, meglio se a base vegetale, specifico e ben equilibrato (es. NPK 10.5.5) le rose hanno bisogno di macroelementi quali: azoto (N) che serve a far vegetare bene, fosforo (P) per  e una migliore qualità delle fioriture e potassio (K) per irrobustire fiori, radici e rami e di microelementi quali: boro, ferro, rame, zinco, manganese, magnesio.
-luglio e agosto non concimare
-da settembre e ottobre concimare come in marzo
-novembre effettuare l’ultima concimazione dell’anno per concedere alle piante il giusto riposo
distribuire superficialmente letame secco e maturo ovino o bovino per una lunga cessione, interrando con una zappettatura molto leggera senza intaccare le radici, ma in modo che le piogge possano far penetrare i nutrienti nel terreno e sufficienti fino a marzo
-dicembre non concimare
Le concimazioni devono essere seguite da innaffiature, meglio ancora se da piogge.

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Piante di casa Novembre

Piante di casa

Con l’accensione dei riscaldamenti le piante necessitano di vaporizzazioni se a foglia larga e lucida, inoltre porre gli evaporatori sui caloriferi.
Pulire una volta al mese le piante di casa a foglia larga con un vecchio straccetto morbido umido usando molta delicatezza.
Tenere d’occhio le piante e curarle se necessario con prodotti appositi.
I gerani vanno riparati per il riposo invernale.

I colori del giardino Novembre

I colori del giardino

I colori del giardino di Novembre vengono dalle piante con bacca, dalla Vite americana (Parthenocissus quinquefolia), da ciclamini, Crisantemi, Eriche, Cavoli ornamentali, Zinnie, Agrifogli, Sassifraga d’autunno, Aconito, Prunus subhirtella autumnalis dal fogliame rosso ambrato e dal Sedum tardivo che aspetta i primi freddi per fiorire completamente e dai Cornus alba ‘Sibirica’ che in estate restano ricoperti di foglie abbastanza anonime, ma in questo periodo sfogliandosi lasciano spazio al fascino del rosso che compare prevalentemente si rami nuovi. Le piante daranno il meglio se potate in modo deciso ad anni alterni, cimando la chioma.

Il Fiore del mese Novembre

Il Fiore del mese

 

SAINTPAULIA

Graziosa e generosa di fiori colorati regala in autunno una ventata di allegria.

FAMIGLIA: Gesneriaceae.

NOME COMUNE: violetta africana.
FOGLIE: a forma di cuore, la pagina superiore è vellutata, quella inferiore porta venature verde chiaro su un fondo rosso-violaceo. Le foglie sono radunate alla base della pianta a forma di rosetta protese verso l’esterno. I piccioli sono €œcicciottelli€ perchà© contengono acqua.

TIPO DI PIANTA: erbacea perenne

ALTEZZA: massimo cm 15

ESPOSIZIONE: ama la luce ma non diretta sulle foglie delicate. D’inverno posizionatela dietro una finestra schermando con una tendina, d’estate potete posizionarla all’esterno ma riparatela da sole diretto e pioggia.

FIORE: lo stelo parte dalle radici in mezzo alle foglie e termina con una infiorescenza che a seconde della varietà  porta più o meno fiori con corolla a cinque petali.

COLORI: bianco, porpora, azzurro e viola con pistillo giallo.

INNAFFIATURE: attenzione a non bagnare le foglie e nemmeno il terriccio direttamente perchà© favorisce la comparsa di muffe letali per la piantina. Innaffiate quindi con acqua decalcificata (oppure raccogliete l’acqua piovana, fatela bollire e raffreddare), immergendo per 15 minuti il vaso in un recipiente, ponete dell’argilla espansa sul fondo del sottovaso per avere umidità  ma non ristagno d’acqua. La quantità  d’acqua da somministrare deve essere modica e fornita solo quando il terriccio risulta asciutto.

TEMPERATURA: vive bene tra i 16 gradi C. e i 35. Prestate attenzione alle correnti d’aria e non posizionatela accanto ai termosifoni.

CONCIMAZIONI: fornite settimanalmente concime liquido a base di fosforo e potassio.

RIPRODUZIONE: per talea di foglia, prelevata in aprile-maggio o giugno-settembre (avendo cura di tagliare il picciolo a 2,5-4 cm. dalla foglia). Interrate il picciolo fino alla base della foglia, in vasetti riempiti con una miscela di torba e sabbia mantenuta umida semi-ombra a 18-21 °C. Le piantine inizieranno a spuntare dopo circa 4 settimane.

Per radicazione della talea anche in acqua pura, al caldo e all€™ombra, tenete il livello dell’acqua subito sotto la base delle foglie. Le radici si formeranno in circa 3 settimane.

Per semina da effettuarsi in marzo-aprile con temperatura di 18-20 °C in vasetti contenenti torba e sabbia. Le piantine ripicchettate in terrine saranno definitivamente poste in vasi di 7-8 cm. di diametro per la coltivazione.

AVVERSITA’ e PATOLOGIE: sole diretto, eccesso d’acqua. Cocciniglia cotonosa, afidi e acari da combattere con prodotti chimici specifici, aficidi e acaricidi.

 

camelia-sasanqua.jpgCAMELIA SASANQUA
nasce in Giappone dove è largamente utilizzato nei festeggiamenti, simbolo di longevità .
E’ una pianta stupenda fiorisce nel periodo novembre-marzo.
Il fiore che è più piccolo delle altre camelie, è di un rosa delicato che può essere semidoppio o semplice e emana un profumo soave, caratteristico.
Altamente decorativi i fiori sono usati freschi anche in cucina passati in pastella o canditiper decorare i dolci.
E’ una pianta acidofila da coltivare in terreno libero o anche in vaso. Il terreno leggermente umido, non calcareo, perfettamente drenato. Concimare con concime per acidofile regolarmente.
I nemici principali sono il vento e il sole.

crisantemo-giallo.jpgCRISANTEMO
Nel genere Chrysanthemum sono raccolte oltre 200 specie.
Nelle culture cinesi e giapponesi, al contrario di noi, il crisantemo simboleggia la vita, si usa in ghirlande per le decorazioni dei matrimoni e in generale per tutte le occasioni di festa, ma anche in Inghilterra si usa il crisantemo in regalo per le nascite. E’ davvero è un’esplosione di colori e forme sia in giardino che in vaso, un regalo veramente generoso a questo punto dell’anno proprio quando il giardino ha più bisogno di questa ultima spettacolare macchia di colore che accende di colore sia i giorni soleggiati che la nebbia novembrina.
Coltivazione eseguita in vaso: prendete un vaso di crisantemi di circa 30 cm. con terriccio ricco di sostanze organiche che concimerete con fertilizzante liquido ogni 15-20 giorni da giugno a novembre e da agosto ricordate di somministrare un prodotto ricco di potassio.
Posizione: soleggiata o a mezz’ombra.
Annaffiature: a seconde del clima innaffiate ogni 2-3 giorni.
Quando le piante sfioriscono e cioè a Dicembre tagliate i rami a 15 cm.
Riparate il vaso se gela in maniera decisa.
Per ottenere fioriture più importanti eseguite la “sfemminellatura”.
Per avere una fioritura più ricca ma con fiori più piccoli eseguite la “cimatura”, che consiste nell’asportare la gemma centrale per dare risalto ad altre gemmette laterali.
Se invece volete ottenere pochi fiori ma grandi dovete eseguire la “sbocciolatura” che consiste nel togliere le gemmette laterali lasciando la sola gemma centrale, questo quando compaiono i capolini laterali.
Tagliateli per avere bei mazzi da recidere quando i primi petali esterni iniano ad aprirsi.

1_pigne novembre.jpg LE PIGNE
grandi, piccole, tonde, allungate,  raccogliamole adesso, in una giornata di sole, spazzolatele, pulitele con un panno morbido e lasciatele asciugare in un luogo non soleggiato, comunque non caldo. Le useremo per le decorazioni natalizie prendendo idee magari da internet.

Tappeto erboso di Novembre

Tappeto Erboso

Non occorre più tosare il prato, con Luna calante invece è tempo di concimare con un prodotto a base di fosforo che serve alle radici per affondare più in profondità  e sfuggire al gelo e potassio che serve ad irrobbustire le foglie che così superano meglio il gelo.

Le siepi di Novembre

Le siepi

E’ ancora tempo di messa a dimora per la gran parte delle piante da siepe.
In questo periodo si possono effettuare le potature di mantenimento facendo attenzione a non potare rami importanti per via del gelo. 

pyracantha novembre.jpg

In fioritura le siepi di Piracanta dalle splendide bacche gialle, arancio e rosse che oltre al grande potere coreografico diventano anche enormi difese impenetrabili per difendere le nostre abitazioni.
evonimo novembre.jpg

L’evonimo con le sue vistose bacche di cui gli uccellini sono golosamente attratti, brilla di colori.

L’orto di Novembre

L'orto

I lavori con il maltempo si spostano in serra, ma comunque nell’orto qualcosa da fare c’è sempre:
raccogliete tutti gli attrezzi (zappe, rastrelli, forbici, segacci, vanghe forcine, pompe a spalla, ma anche tutori, canne e poneteli al riparo.
Pulite le aiuole vuote.
Preparate la terra rimasta libera lavorandola e concimandola poi con dell’ottimo letame maturo.
Con Luna calante si raccolgono: verza, broccolo, cavolfiore, scarola, radicchio, carote, catalogna, indivia. finocchi, ravanelli,…
2_cime di rapa novembre.jpg (cime di rapa)
Se avete seminato in tempo le cime di rapa, in questo periodo starete raccogliendo appunto…le cime, che si prestano per tante preparazioni in cucina, tra tutte ricordiamo le famose “Orecchiette con le cime di rapa”.
Iniziano ad arrivare le prime verze, che grazie allo strato superficiale di pruina, sono impermeabili e quindi resistenti al freddo, alla brina e alla pioggia.
Nelle zone a clima mite si possono ancora seminare all’aperto: rucola,lattuga e radicchio.
Si seminano: piselli, aglio, cipolla, fave.
Controllate le patate che avevate riposto dopo la raccolta.

La serra di Novembre

La serra

Annaffiate sempre con acqua che riposando arrivi a temperatura ambiente e mai con acqua gelida.
Controllate la pacciamatura.
Arieggiate spesso anche con temperature basse prossime allo zero.
Proteggete sotto tunnel o piccole serre le ultime coltivazioni di insalata.

Le aromatiche di Novembre

Le aromatiche

Le ERBE AROMATICHE rappresentano un capitolo a parte sia nel giardino, nell’orto, sul terrazzo e nell’allestimento del giardino roccioso. Sono caratterizzate dal profumo derivante dagli olii essenziali in esse contenuti.
UTILIZZO delle aromatiche:
-per il loro aspetto decorativo
-in cucina, spesso anche a crudo, per arricchire di gusto le pietanze
-in erboristeria per ottenere:  tisane, decotti, unguenti compresse e tinture che vanno usati con cautela facendosi consigliare da esperti in quanto le caratteristiche officinali e quindi terapeutiche di alcune piante possono risultare molto potenti
-nella cosmesi naturale per la realizzazione di prodotti di bellezza in particolare per la cura di pelle e capelli
-per la produzione di olii essenziali impiegati in aromaterapia: ad esempio salvia e rosmarino diffondono uniformemente gli “oli essenziali” che contengono, altre piante conservano le proprietà officinali nei semi o solo nelle foglie e a volte nelle radici.
-per realizzare pot-pourri adatti a profumare gli ambienti della casa e gli armadi.
SEMINA è preferibile seminare le aromatiche con Luna calante e trapiantarle con Luna crescente.
a marzo può iniziare la semina di: basilico, prezzemolo, erba cipollina, melissa, origano, erba pepe, incenso, aneto, rucola, senape, borragine, santoreggia, maggiorana, cedrina, cerfoglio, rafano, levistico, erba aglina, dragoncello, menta, coriandolo.
a settembre melissa e basilico potranno ancora essere seminate.
GERMINAZIONE dei semi inizia ad avvenire quando la temperatura del terreno raggiunge almeno 10°C
TERRENO preferiscono un terreno drenato e molto sciolto.
COLTIVAZIONE IN VASO si possono avere piante aromatiche anche senza possedere un orto o un giardino perché la loro coltivazione in vaso è sempre soddisfacente, anzi è consigliata nelle zone con inverni rigidi, per poterle portare in luogo riparato prima delle gelate.
A novembre proteggere tutti i vasi di piante aromatiche, in particolare il timo, avvolgendoli con tessuto non tessuto per superare i rigori dell’inverno, meglio ancora se portati sotto un portico o all’interno di un garage esposti ad est.
RACCOLTA ed ESSICCAZIONE il mese di giugno è il periodo migliore per essiccare le piante aromatiche più comuni, per averle a disposizione durante l’inverno Le aromatiche da essiccare vanno raccolte perfettamente asciutte prima della loro fioritura, legate in mazzi e appese a testa in giù in luogo abbastanza buio, fresco, asciutto e ventilato. Di tanto in tanto vanno controllati e dopo circa quindici giorni saranno pronte per essere poste in sacchetti di carta ed etichettati ed essere mantenuti in luogo asciutto.
Invece le foglie di menta e di salvia vanno essiccate al sole.
A fine giugno le aromatiche non raccolte vanno cimate.
MOLTIPLICAZIONE è tempo di moltiplicare e rinnovare le aromatiche sia in piena terra che in vaso per: menta, timo, salvia, maggiorana, origano, melissa e altre, attraverso la divisione dei cespi, operazione da effettuare usando una paletta da giardinaggio o una vanga a seconda delle dimensioni della pianta originaria. Scavare delle buchette adatte nel terreno adagiare le nuove piantine coprendo bene le radici con terriccio adatto, pressando leggermente e annaffiando moderatamente.
TALEE a settembre è il momento di moltiplicare alcune aromatiche come : salvia, lavanda, rosmarino e timo.
In INVERNO alcune piante aromatiche spariscono per riemergere in primavera, come ad esempio l’erba cipollina.
In caso di NEVE avere cura delle aromatiche a portamento arbustivo perché con il suo peso rovinerebbe l’estetica oltre a gelare i rami.
La DISTINZIONE delle erbe aromatiche può avvenire per coltivazione in perenni o annuali. Per parti utilizzabili della pianta: intera, foglie, fiori, radici, bulbi, rizomi, frutti, bacche o semi. Per sapori se delicati per uso a crudo in cucina oppure decisi per la cottura. Per dimensione da piantina, a cespuglio ad albero.

DESCRIZIONE DELLE PRINCIPALI ERBE AROMATICHE
acetosa, aglio orsino, aloe vera, alloro, aneto, artemisia, assenzio, basilico, camomilla, cappero, coriandolo, dragoncello, elicriso, erba cipollina, cumino finocchio, issopo, lavanda, melissa, maggiorana, menta, origano, peperoncino, prezzemolo, rosmarino, ruta, santoreggia, salvia, timo sono le piante aromatiche che appassionano maggiormente chi le coltiva a fronte di pochissime esigenze:

SALVIA (Salvia officinalis L., 1753)
FAMIGLIA Lamiaceae (Labiatae)
ORIGINE bacino del Mediterraneo, spontanea in Italia.
DEFINIZIONE piccolo arbusto erbaceo perenne, dai rami a sezione quadrangolare del genere spermatofite dicotiledoni, suffruticosa ossia con base del fusto legnoso e il resto erbaceo, può vivere allo stato spontaneo oltre 15 anni e circa la metà se coltivata.
UTILIZZO probabilmente è la più famosa delle aromatiche, da sempre conosciuta ed utilizzata in cucina per salse, carne, pesce e pastellate. In medicina viene usata per le sue proprietà antisettiche ed astringenti. In cosmesi si ottengono prodotti per capelli, denti e gengive e per il corpo.
MESSA A DIMORA da effettuarsi in primavera fino ad inizio estate. D’inverno la salvia coltivata in vaso va riparata dal gelo e dall’umidità e posta in un luogo luminoso.
ESPOSIZIONE predilige i climi miti, il caldo e il sole, in luoghi più rigidi occorre coltivarla in vaso e ripararla dal gelo e dall’umidità  in un luogo luminoso.
In piena terra scegliere un posto soleggiato, ben drenato e riparato.
Se collocata in posizione soleggiata e protetta sopporta anche gli inverni moderatamente freddi.
ALTEZZA anche fino a 1 m. larghezza la stessa dell’altezza.
FIORE le infiorescenze dal profumo delicato compaiono verso giugno-luglio sono bilabiati, tubolari, sono riuniti in verticillastri (i fiori sono disposti in verticillo ossia il raggruppamento degli elementi è ordinato circolarmente donando l’aspetto della spiga). La fioritura avviene in estate giugno e luglio, è di colore azzurro-violetto. I fiori della salvia sottraggono energia alla pianta e quindi il consiglio è di toglierli appena compaiono.
FOGLIE opposte di dimensione variabile, finemente dentate vellutate, picciolate, ovali lanceolate, disponibili fresche per gran parte dell’anno ossia da marzo a ottobre. Per essere essiccate vanno raccolte prima della fioritura.
MOLTIPLICAZIONE in primavera attraverso la divisione dei cespi, per seme e per margotta. Si moltiplica per talea apicale a fine primavera o a fine estate periodo fine agosto inizio di settembre semplicemente preparando dei piccoli vasi con terra da orto, torba e sabbia in parti uguali e inserendo un rametto semi legnoso di 15015 cm. di lunghezza prelevato da una pianta sana, incidendo la base del rametto per un cm e togliendo le foglie lasciando solo le prime tre o quattro in cima. Coprire con plastica e mantenere umidità moderata ma costante. Porre all’ombra e quando le radici saranno ben formate trapiantare il nuovo esemplare in un vasetto più ampio per poi mettere definitivamente a dimora quando la piantina sarà ben sviluppata. Ottobre è il momento ideale per piantare la Salvia che è una specie perenne sempreverde
INNAFFIATURA solo con terreno decisamente asciutto, in maniera moderata senza ristagni.
POTATURA se invecchia senza essere potata diventa legnosa, quindi in primavera apportare potature decise, anche per contenere e mantenere una forma definita.
CONCIMAZIONE usare un concime organico a lenta cessione una volta all’anno, per le piante in vaso usare un concime liquido da primavera ad inizio estate.
RINVASO ogni due o tre anni sostituire il vaso con uno leggermente più grande nel periodo primaverile, preparando un fondo che dreni e usando un terriccio leggero calcareo-sabbioso.
TERRENO calcareo-sabbioso leggermente alcalino ben drenato
TRATTAMENTI mantenendo la giusta irrigazione e areazione la salvia non ha grossi problemi. Eventuale oidio si combatte con fungicida specifici o vaporizzazione di macerato d’ortica. Mentre per debellare insetti come afidi, cocciniglie, cicaline ecc. è sufficiente effettuare spruzzature con una soluzione di sapone di Marsiglia.

-ROSMARINO (Rosmarinus officinalis L.)
FAMIGLIA Lamiaceae.
ORIGINE bacino del Mediterraneo, spontaneo in Italia lungo le coste.
DEFINIZIONE arbusto perenne cespuglioso sempreverde semirustico, fusto legnoso e ramificato.
UTILIZZO praticamente è sempre possibile raccogliere il rosmarino perché sempreverde e il suo uso in cucina per aromatizzare le pietanze è risaputo. In medicina vengono usate sia le foglie che l’olio essenziale usati per le proprietà antisettiche, tonificanti e diuretiche oltre che antinevralgiche. Il rosmarino si usa in cosmesi per prodotti specifici per capelli. In casa si può unire ad altre erbe per creare pot-pourri o semplicemente come profuma-biancheria o appeso in mazzi nelle cucine delle taverne. Può essere essiccato al sole o nell’essiccatore.
MESSA A DIMORA preferibilmente in primavera.
ESPOSIZIONE soleggiata
ALTEZZA circa 80-90 cm ma può raggiungere anche il metro e mezzo, la larghezza è pari all’altezza.
FIORE piccoli fiori di colore azzurro pallido aspetto bilabiato-tubolari, racemi apicali corti nel periodo che va da piena primavera a inizio estate. Piante poste in zone molto riparate possono rifiorire più volte nel corso dell’anno. I frutti sono tetracheni (quattro acheni) di colore bruno da maturi.
FOGLIE sono la parte interessante della pianta, hanno forma aghiforme e revoluta, di colore verde scuro sulla pagina superiore e argentee sulla pagina inferiore.
MOLTIPLICAZIONE nei mesi estivi quindi luglio-agosto si prendono da una pianta adulta delle talee semi legnose di una decina di cm e si infilano in un composto di torba al 50% e sabbia al 50%, si lasciano radicare per tutto l’inverno in un posto riparato. La primavera successiva si potrà procedere con la messa a dimora. In zone particolarmente riparate si può effettuare la messa a dimora diretta delle talee in autunno. La messa a dimora da vasetti acquistati nei vivai può avvenire in primavera o inizio autunno.
INNAFFIATURA solo con terreno decisamente asciutto, in maniera moderata senza ristagni.
POTATURA per ottenere un cespuglio più fitto, in primavera quando sfiorito o in autunno, è sufficiente cimare i getti principali, avendo cura di non accorciare i rami di quattro o cinque cm. dalla sommità. Asportare i rami secchi o storti.
CONCIMAZIONE usare un concime organico a lenta cessione da primavera ad inizio estate ogni due settimane. Per il rosmarino in vaso usare un concime liquido.
RINVASO ogni due o tre anni sostituire il vaso con uno leggermente più grande nel periodo primaverile, preparando un fondo che dreni e usando un terriccio leggero calcareo-sabbioso.
TERRENO calcareo-sabbioso leggermente alcalino ben drenato e leggero.
TRATTAMENTI contro attacchi fungini o parassitari con prodotti specifici a base naturale.

-TIMO (Thymus vulgaris L., 1753)

FAMIGLIA Lamiaceae.
ORIGINE Mediterraneo orientale
DEFINIZIONE sub-arbusto perenne, di cui esistono più di 300 specie, caratterizzato dalla profumazione intensa.
UTILIZZO in cucina, in aromaterapia e come pianta medicinale grazie alle sue proprietà balsamiche, antisettiche e antiinfiammatorie.
MESSA A DIMORA si effettua in primavera o autunno.
ESPOSIZIONE privilegiare una posizione soleggiata. E’ una pianta che sopporta il freddo, ma non il gelo prolungato.
ALTEZZA da 10 a 50 cm la larghezza.
FIORE di color bianco-rosa-lillà in maggio a luglio raggruppati in spighe.
FOGLIE di colore verde-grigio, opposte punteggiate molto piccole, lanceolate e aromatiche.
MOLTIPLICAZIONE da seme o in estate da talea prelevando da un esemplare adulto rametti semi-legnosi lunghi circa 10 cm privati dalle foglie per 3-4 cm dal punto del taglio e interrare in vasetti con substrato sabbioso mantenuto costantemente umido. Porre in luogo luminoso. La comparsa delle nuove foglioline evidenzierà l’inizio del radicamento. Le nuove pientine saranno pronte dopo alcuni mesi per essere poste a dimora o in vaso. La messa a dimora da vasetti acquistati nei vivai può avvenire in primavera o inizio autunno.
INNAFFIATURA solo a terreno decisamente asciutto.
POTATURA intervenire ad inizio primavera con un taglio moderato e togliendo tutte le parti secche. In inverno cimare con le forbici prelevando i getti apicali solo quando occorre.
CONCIMAZIONE ad inizio primavera distribuire un concime granulare bilanciato, oppure stallatico attorno alla base della pianta. Alle piante in vaso somministrare concime liquido specifico per piante aromatiche, due volte al mese. Evitare i concimi ad alto apporto di azoto.
RINVASO ogni due anni, in primavera, trasferire le piante in vasi di dimensione leggermente più grande.
TERRENO alcalino, anche pietroso e calcareo vista la sua natura rustica, ma sempre ben drenato.
TRATTAMENTI la pulizia delle piante aiuta a mantenere in salute le piante. Se si notano attacchi fungini ricorrere all’uso di prodotti fitosanitari specifici.

-LAVANDA (Lavandula L.,1753)
FAMIGLIA Lamiaceae
ORIGINE Mediterraneo occidentale
DEFINIZIONE arbusto mellifero, aromatico, officinale, sempreverde, semplice sia da coltivare che da mantenere. Durante la bella stagione è possibile imbattersi nel suo profumo inconfondibile e la fioritura romantica riporta nel giardino uno stile provenzale.
UTILIZZO, sia da fresca che da essiccata, in cucina, in cosmesi fin dai tempi più antichi veniva impiegata per profumare l’acqua dei bagni, nella medicina naturale, nell’aromaterapia e nei distillati da profumeria.
MESSA A DIMORA le piantine si pongono a dimora tra settembre ed ottobre se in luoghi miti oppure ad inizio primavera. Si può coltivare con successo anche in vaso, da sola o per composizioni, scegliendo varietà  rustiche, compatte per essere poi riparate d’inverno.
Indubbiamente coltivata in giardino raggiungerà il suo massimo splendore, sia sistemata come pianta solitaria, sia posta in fila per bordure o in aiuole miste per il suo fogliame argenteo.
Le varietà a disposizione non sono tutte uguali:
L. “Stoechas” molto profumata con fiori viola
L “Lanata” perchè ha fiori bianchi e da caratteristici steli lanuginosi e argentei. Arbusto alto e alto 1 metro.
L. “Hidcote” se si desidera una pianta compatta, alta fino a 50 cm con fiori blu-viola, questa scelta è ideale per formare siepi.
L. “Nana Alba” con fiori chiari
L. “Hidcote Pink” con fiori rosa
L. “Seal” o la L. “Hidcote Giant” se si desidera una pianta con chioma più aperta. Se si mettono a dimora più piantine disporle distanti 30-40 cm. l’una dall’altra.
L. Angustifolia Rosea cespugliosa compatta e profumata con fiori rosa e foglie verde-grigio e con un’altezza di 40-70 cm.
ESPOSIZIONE decisamente soleggiata.
ALTEZZA secondo la varietà può raggiungere anche il metro e mezzo, ma mediamente la sua altezza si aggira intorno agli 80 cm. così come la larghezza
FIORI di colore che varia dal viola all’azzurro, ma anche bianco e rosa. Sono raccolti in spighe lunghe dai 4 agli 8 cm. su steli lunghi in media 40 cm. La fioritura dura per l’intera stagione estiva.
FOGLIE di colore verde grigio, molto profumate.
MOLTIPLICAZIONE il metodo più adottata è di sicuro la talea: in estate si preleva un rametto semi-legnoso e si mette a radicare in un recipiente contenente terriccio misto di sabbia e torba
INNAFFIATURA moderata nelle prime fasi di attecchimento, poi solo in estate a terreno asciutto, senza provocare ristagni.
POTATURA a fine inverno accorciare tutti i rami massimo di un terzo, tagliare quelli cresciuti in maniera disordinata, quelli danneggiati e spezzati per mantenere la pianta in ordine e di bell’aspetto, evitando la formazione della parte legnosa che fa sembrare la pianta spoglia e secca. Dopo la fioritura a fine estate si possono eliminare tutti i fusti che hanno fiorito, tagliando sulla parte verde altrimenti la pianta non produrrà più nuovi getti.
CONCIMAZIONE ricordando che la lavanda è una pianta rustica che non richiede quindi una concimazione eccessiva e in particolare quella azotata, limitarsi ad un apporto granulare a lenta cessione ricco di potassio da fornire in primavera.
RINVASO circa ogni due anni sostituendo il vaso con uno più grande di due misure, ponendo sul fondo argilla o cocci per un buon drenaggio e una miscela formata da una parte di terriccio, una parte di sabbia e una parte di perlite che può essere sostituita con compost grossolano.
TERRENO mediamente ricco di sostanze organiche ma assolutamente ben drenato, i ristagni d’acqua sono dannosi.
TRATTAMENTI i ristagni e l’umidità sono i maggiori nemici della Lavanda, è opportuno quindi tenere d’occhio gli attacchi da malattie fungine, muffa grigia (Botrytis cinerea) e oidio e se necessario intervenire con olio di Neem o bicarbonato di potassio.
Afidi e cocciniglia si debellano con olio di Neem, sapone molle e irrorazioni con macerato di ortica.

ALLORO (Laurus nobilis L., 1753)
FAMIGLIA Lauracee
ORIGINE Asia minore
DEFINIZIONE arbusto dioico, aromatico ed officinale rustico, sempreverde o albero.
UTILIZZO in cucina per aromatizzare le pietanze e per marinature, tisane ed infusi. Ha anche proprietà antisettiche ed antiinfiammatorie.
MESSA A DIMORA in primavera o in autunno.
ESPOSIZIONE soleggiata o in semi-ombra
ALTEZZA dagli 80-100 cm da arbusto ai 10 m. e più da albero.
FIORE in marzo-maggio compaiono piccoli fiorellini giallastri riuniti in infiorescenze ad ombrello. Si distinguono piante maschio che producono stami, ma non frutti e piante femmine che producono fiori che in seguito ad impollinazione accresce nel periodo autunnale le classiche bacche dette “drupe” somiglianti a piccole e profumate olive dal colore nero-viola con proprietà antiossidanti ed antiinfiammatorie.
FOGLIE dal caratteristico profumo deciso, forma ellittica, colore verde scuro, glabre e lucide nella pagina superiore e opache nella pagina inferiore, coriacee, margine spesso ed ondulato, lunghe 10 cm., apice acuto.
MOLTIPLICAZIONE per talea semi-legnosa in autunno.
INNAFFIATURE regolari durante la bella stagione, ma senza ristagni.
POTATURA: non ha molti problemi; resiste bene alle potature che vanno eseguite quando non gela più. Le forme particolari come quelle tonde o a piramide, necessitano di potature di mantenimento da effettuare una volta al mese tranne che in inverno.
CONCIMAZIONI liquida azotata due volte al mese in primavera estate, sospendere in autunno-inverno.
RINVASO ogni due anni in primavera trasferendo la pianta in un vaso di due misure più grande.
TERRENO si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno purché leggero e senza ristagni d’acqua.
TRATTAMENTI la cocciniglia va debellata con olii minerali, la psilla con olio di Neem o sapone molle. In presenza di afidi o di fumaggine trattare con sapone molle.

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Il frutteto di Novembre

Il frutteto

Nei nuovi frutteti Novembre rappresenta il mese più importante per l’impianto di nuove piante, che vanno scelte con cura in base allo spazio disponibile, all’esposizione, ai gusti della famiglia.
Naturalmente prima della messa a dimora di una pianta saranno stati effettuati i lavori di: letamazione, scasso, concimazione, drenaggio e preparazione delle buche.
Nei vecchi frutteti ci si prepara all’inverno: si ricoprono le buche fatte in primavera come vasche per irrigare e si accosta bene la terra al piede delle piante. Se il clima è freddo pacciamate.
Molte foglie sono già  cadute, ma non devono essere lasciate sul terreno, Una volta raccolte in  mucchi, se malate bruciatele e se sane usatele per il compost.
Un discorso a parte deve essere fatto per le concimazioni: l’azoto si fornisce in primavera. Letame maturo e abbondante nei primi anni dopo l’impianto. Su lberi maturi letamare ogni due anni evitando di spargere vicino al fusto. Per piante come Castagno kiwi, ribes e mirtillo è preferibile usare al posto del letame materie più acide tipo: corteccia e aghi di pino torbe e foglie. Fino a qui il discorso è rivolto a piante nel periodo di riposo mentre per piante inproduzione come limoni, arance ecc. occorre somministrare azoto in forma ammoniacale seguendo le istruzioni del produttore per le quantità .
Gli agrumi devono anche essere protetti dal freddo con una copertura di nylon che ripari i rami ed esporli in luogo riparato e al sole.
Fino a metà  Novembre si impianta il fragoleto.
Si raccolgono: mele, pere, kaki, cotogne, castagne,noci, nocciole, kiwi e soprattutto le olive.
Il nespolo giapponese, fiorisce da ottobre a dicembre, con note dolci che ricordano il miele, per attirare gli insetti che poi impollineranno…

Laghetto e giardino roccioso di Novembre

Laghetto e giardino roccioso

In questo periodo si dedica il tempo al riordino delle rocce e quindi alla pulizia del giardino roccioso che conserverà  così un buon aspetto anche nei mesi invernali. Pacciamate le piante perenni ancora in loco.

Per quanto riguarda laghetti e fontane, entro Novembre tutti i meccanismi per gli zampilli, le pompe ed i filtri vanno puliti, lavati, asciugati e riposti in magazzino, mentre piante e pesci devono essere portati all’interno già  ad inizio mese.

Vigna e vino di Novembre

Vigna e vino

La vigna ha dato il suo ricco raccolto e ora ci affascina con i caldi colori invernali che assumono le foglie.
Unici lavori da effettuare sono il taglio dei rami lunghi, la manutenzione del vigneto.
Si termina la concimazione.
Alcuni ricoprono i ceppi alla base con del terriccio per proteggere le viti dal gelo.

VINO
In cantina è tempo del primo travaso del vino nuovo che si effettua in una giornata di Luna calante, serena e priva di vento.

I proverbi di Novembre

I proverbi

A San Simone il ventaglio si ripone; a Ognissanti, manicotto e guanti.
A San Martino (11 novembre) ogni mosto è vino.
Il mese di bruma (cioè novembre), dinanzi mi scalda, e di dietro mi consuma.
Se di novembre tuona, l’annata sarà  buona.
Per San Clemente il verno mette un dente (23 novembre).
Per Santa Caterina (25 novembre), la neve alla collina.