A seguito del crollo del tetto del palazzo Donna Olimpia, all’interno del quale erano da tempo depositati reperti provenienti dagli scavi del sito archeologico Acquarossa, si è reso necessario intervenire con la massima urgenza per garantirne la piena tutela. In questo passaggio particolarmente delicato, desidero esprimere un ringraziamento sincero e non formale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, che ha dimostrato ancora una volta grande attenzione istituzionale e concreta capacità operativa.
La Soprintendenza ha infatti offerto la disponibilità a prendere in carico i reperti e a collocarli in ricovero nei propri locali, assicurando condizioni di conservazione idonee e immediatamente disponibili, indispensabili in una situazione di emergenza come quella che si è determinata. Parallelamente, l’amministrazione sta valutando tutte le ipotesi possibili, con particolare riferimento agli immobili che torneranno nella disponibilità del Comune al termine dei lavori di restauro e consolidamento attualmente in corso su una parte significativa del nostro patrimonio immobiliare, con l’obiettivo di individuare uno spazio idoneo che possa accogliere stabilmente tali materiali e restituirli alla fruizione pubblica. La qualità della collaborazione istituzionale che si è attivata in questa circostanza rappresenta un elemento decisivo, perché consente di affrontare con efficacia una criticità reale, trasformandola in un percorso ordinato di tutela e valorizzazione del patrimonio.
Alfonso Antoniozzi
Assessore alla Capitale Europea della Cultura
Vicesindaco
