L’Associazione “Tuscia in Bio” ha accolto con grande entusiasmo l’approvazione del Piano del Cibo avvenuta nei giorni scorsi da parte della Giunta del Comune di Viterbo ed è lieta che le proprie attività siano state incluse tra gli obiettivi da promuovere e rafforzare.
“Siamo ben felici che siano state finalmente accolte alcune nostre proposte presentate negli anni scorsi – dichiara Fabrizio Fiorucci, presidente di Tuscia in Bio – e non vediamo l’ora di poterci sedere ad un tavolo di lavoro con i rappresentanti del Comune e gli altri numerosi attori già impegnati su queste tematiche per apportare anche il nostro contributo a questo progetto di valorizzazione della straordinaria vocazione agroalimentare del nostro territorio”.
“Tuscia In Bio” non è solamente un marchio, non è solamente un mercato contadino, ma un’Associazione che nasce dalla collaborazione di diverse organizzazioni che a vario titolo si occupano da anni dello sviluppo e della valorizzazione della filiera del biologico nella Tuscia, di sovranità alimentare e saperi contadini, educazione alimentare e ambientale, lotta agli sprechi e contrasto del caporalato.
Dall’incontro tra Slow Food Viterbo e Tuscia, AUCS onlus, Arci Viterbo, Cooperazione Contadina e il Mercato della Terra, nel settembre 2022 venne organizzato in occasione dello Slow Food Village il primo mercato di Tuscia in Bio a Valle Faul che coinvolse circa 50 produttori biologici e artigiani provenienti da tutta la provincia di Viterbo, riqualificando altresì quell’area cittadina spesso sottovalutata.
Dopo quella virtuosa esperienza, Tuscia In Bio ha animato Piazza Martiri d’Ungheria al Sacrario nel mese di Dicembre 2022 con “Natale a Tuscia In Bio”, e di nuovo a primavera 2023 collaborando con “Viterbo in Festa”. Venne poi sottoscritta una convenzione con il Comune di Viterbo con l’obiettivo di rendere “Tuscia In Bio” una proposta settimanale stabile per offrire alla città di Viterbo un mercato contadino, biologico e locale e continuare nel processo di valorizzazione dell’area di Valle Faul, che rappresenta uno dei pochi parchi verdi al centro delle mura cittadine.
Da lì, ci si è successivamente spostati alla “Pensilina” in zona Sacrario, dove l’apertura del Mercato è stata portata fino a due volte a settimana e dove si sono svolte nel 2023 e nel 2024 altre due edizioni di “Natale a Tuscia In Bio” con una programmazione stabile del mercato e di diverse iniziative ad esso parallele che hanno funzionato fino all’estate 2025 con l’avvio dei lavori e il cambio di destinazione d’uso dello spazio. Attualmente il mercato settimanale di Tuscia in Bio continua ogni mercoledì pomeriggio in un’area privata in via Igino Garbini a casa di Mauro Pesci, storico produttore che ha messo a disposizione i propri spazi
“Siamo estremamente contenti – prosegue Fabrizio Fiorucci – che si torni a parlare di sensibilizzare e coinvolgere attivamente la cittadinanza e gli attori locali rispetto ai temi dell’agricoltura, degli sprechi alimentari e dello sviluppo sostenibile del territorio, che sono da sempre principi cardine della nostra proposta. Il mercato sin dalle prime edizioni si è caratterizzato per la sua multifunzionalità e multidimensionalità, offrendo alla cittadinanza non solo un luogo in cui fare una spesa locale, biologica e biodiversa, ma favorendo l’incontro con i produttori locali, divenendo prima di tutto luogo d’incontro, di cura delle relazioni e della socialità. L’ambizione della proposta mercatale è stata sempre quella di affiancare alla spesa un’offerta culturale e ricreativa, organizzando conferenze, laboratori e spettacoli, ambizione che speriamo possa concretizzarsi contribuendo anche allo sviluppo della Casa del Gusto citata nel Piano del Cibo del Comune di Viterbo, che ringraziamo ancora una volta per il riconoscimento e il coinvolgimento”.
