Teatro San Leonardo: “Quasi famose” di Riccardo De Torrebruna

Il teatro come atto vitale che incrina le sbarre
Domenica 8 febbraio 2026, ore 17:30 Teatro San Leonardo, Viterbo
Il teatro non come anestetico, ma come detonatore. È questa la traiettoria di “Quasi famose”, spettacolo scritto e diretto da Riccardo De Torrebruna, che porta in scena le storie di cinque donne detenute in un carcere femminile coinvolte in un corso di teatro destinato, fin dall’inizio, a far saltare gli equilibri.
Le protagoniste trasformano la loro esperienza criminale in linguaggio poetico, attraversando un percorso che non promette redenzioni facili. Il teatro, in questo contesto di massima coercizione, diventa un organismo vivo, capace di generare domande, scarti improvvisi, consapevolezze scomode.
Al centro del lavoro c’è anche l’insegnante, chiamato a confrontarsi con i propri pregiudizi e con il senso stesso del suo ruolo. La sua ostinazione nel proporre Čechov– in particolare Tre sorelle – all’interno del carcere è una scelta tutt’altro che pacificata. I personaggi cechoviani, con la loro ironia e la loro impotenza davanti alla vita, risuonano sorprendentemente con le domande delle detenute, risvegliando un “essere dimenticato” che affiora e scompare, ma non lascia le cose come prima.
“Quasi famose” evita con decisione sia il giudizio sia il pietismo. Il lavoro teatrale si costruisce nel presente, sulla relazione e sulla parità, perché, come suggerisce lo spettacolo, l’unico modo per fare teatro insieme è riconoscersi umani, prima di tutto.
Per il pubblico, questo spettacolo è un’esperienza che non garantisce emozioni preconfezionate. Chiede presenza, ascolto, disponibilità a svegliarsi dal torpore.
Info e Biglietti: Underground, Bistrot del teatro (392 301 8173), online eventi.archeoares.it
Lo spettacolo è scritto e diretto da Riccardo De Torrebruna, nato a Roma, dove vive e lavora, è attore, autore, regista e scrittore, con una formazione in Filosofia. Attivo tra teatro, cinema e narrativa, lavora come attore in Italia e all’estero collaborando, tra gli altri, con Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Giuseppe Piccioni, Carlo Mazzacurati e Peter Patzak.
