Speciale Etruschi alla Biblioteca consorziale di Viterbo

Martedì 27 gennaio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, si terrà il primo incontro dello Speciale dedicato agli Etruschi, realizzato in collaborazione con il “Tarquinia Project” dell’Università degli Studi di Milano.
Sarà presente Matilde Marzullo, responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale”, per una conferenza intitolata Tombe di Tarquinia. Gli spazi dipinti tra realtà e rappresentazione.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale, nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
LA RELATRICE
Matilde Marzullo
Partecipa dal 2009 al “Progetto Tarquinia”, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni: oggi è responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale” e professore aggiunto di Etruscologia all’Università degli Studi di Milano. Ha in carico settori di ricerca specifici nell’ambito della ricostruzione del profilo storico della città antica e della necropoli. È membro corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici ed è autrice di pubblicazioni inerenti a entrambi gli aspetti. Ha al suo attivo la redazione del corpus della pittura funeraria tarquiniese (2016; 2017), l’analisi territoriale di settori specifici dell’abitato e della necropoli (2022; 2023), nonché la realizzazione della Carta Archeologica delle “Mura tarquiniesi” (2018) e del Pianoro della Civita di Tarquinia (aggiornamento 2020).
LE CONFERENZE
Sin dai secoli delle prime scoperte, chiunque frequentasse le necropoli dell’Etruria (studiosi, artisti, collezionisti di antichità, semplici visitatori) si chiedeva quali fossero le motivazioni che avessero spinto gli Etruschi a realizzare la famosa pinacoteca sotterranea, definita dal grande etruscologo Massimo Pallottino “il primo capitolo della storia della pittura italiana”.
Con la sua ricerca, l’archeologa Matilde Marzullo dimostra, muovendosi tra varie discipline, che esiste uno specifico tarquiniese nella concezione spaziale della ritualità funeraria espressa dalle tombe dipinte. Attraverso lo studio sistematico degli spazi sepolti, è emerso che gli elementi architettonici e le immagini raffigurate non rappresentano solo copie della realtà, ma assumono anche un significato simbolico, legato al ruolo che svolgono nel contesto tombale ipogeo.
Questa dedicata alle tombe di Tarquinia sarà la prima di tre conferenze sulle ricerche etruscologiche più innovative che riguardano la grande metropoli etrusca: la seconda si terrà ad aprile e sarà dedicata ai risultati dello studio bioarcheologico condotto da un team di ricerca internazionale su alcuni individui inumati all’interno dell’area sacra; la terza si svolgerà a settembre e si concentrerà sui segreti rivelati da un pozzo sigillato.
Le conferenze, a cura dell’Università degli Studi di Milano, sono svolte in collaborazione con la neonata associazione “Terela”, i cui obiettivi principali sono: la divulgazione dei risultati delle attività scientifiche in ambito etruscologico, il sostegno agli scavi della Civita di Tarquinia e il finanziamento di borse di studio per giovani archeologi.
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L’incontro sarà anche trasmesso in diretta sul canale YouTube della Biblioteca:
https://www.youtube.com/@bibliotecaconsorzialeviterbo
