Raccontare l’archeologia nella Tuscia 2026

A Viterbo un incontro su igiene pubblica e gestione dei rifiuti nel Medioevo
Il 20 marzo alla Rocca Albornoz il professor Giuseppe Romagnoli racconta cosa rivelano gli scavi archeologici sulla vita quotidiana delle città medievali
Come gestivano i rifiuti le città medievali? Cosa raccontano gli scarti della vita quotidiana sulle abitudini, i consumi e l’ambiente di una comunità del passato?
A queste domande proverà a rispondere l’incontro “Igiene pubblica e smaltimento dei rifiuti a Viterbo nel Medioevo. Una prospettiva archeologica”, in programma giovedì 20 marzo alle ore 17 presso il Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo, nell’ambito della seconda edizione della rassegna “Raccontare l’archeologia” promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura.
Relatore dell’incontro sarà Giuseppe Romagnoli, professore associato di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi della Tuscia, che guiderà il pubblico alla scoperta di un tema sempre più al centro dell’attenzione degli studi archeologici: la gestione delle immondizie nei centri urbani dell’Italia medievale e le preziose informazioni che questi contesti possono restituire sulla vita delle comunità.
L’archeologia urbana ha infatti mostrato come depositi particolari, spesso costituiti da “pozzi da butto” e altri contesti chiusi utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti domestici, rappresentino straordinari archivi del passato. Attraverso lo studio dei materiali rinvenuti – ceramiche, oggetti d’uso quotidiano, resti alimentari e tracce ambientali – è possibile ricostruire pratiche di consumo, dinamiche di uso e riuso dei manufatti, modelli alimentari e trasformazioni del paesaggio urbano.
In questo quadro Viterbo costituisce un caso di particolare interesse, grazie sia ai dati emersi da alcuni immondezzai domestici recentemente indagati nel tessuto urbano della città, sia alla ricca documentazione offerta dagli statuti comunali medievali, che permettono di mettere in relazione le evidenze archeologiche con le norme e le pratiche di gestione dello spazio urbano.
L’incontro si inserisce nella rassegna “Raccontare l’archeologia”, ciclo di appuntamenti pensato per avvicinare il pubblico ai risultati più recenti della ricerca archeologica e per valorizzare il ruolo dei musei come luoghi di conoscenza, dialogo e partecipazione.
«Con la rassegna Raccontare l’archeologia – sottolinea Elisabetta Scungio, Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio – vogliamo offrire al pubblico l’opportunità di entrare nel laboratorio della ricerca archeologica e di scoprire come lo studio delle fonti materiali possa illuminare aspetti spesso poco noti della storia delle nostre città. Incontri come questo dedicato a Viterbo mostrano come anche temi apparentemente marginali, come la gestione dei rifiuti nel Medioevo, possano aprire prospettive sorprendenti sulla vita quotidiana delle comunità del passato e sul rapporto tra uomo, ambiente e spazio urbano.»
L’appuntamento del 20 marzo rappresenta dunque un’occasione per guardare alla storia della città di Viterbo da un punto di vista inedito, attraverso il racconto delle tracce materiali lasciate dalla vita quotidiana e oggi restituite dall’archeologia.
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