Orizzonti d’Etruria 2026: il 17 e il 23 maggio in scena gli ultimi appuntamenti

Gli ultimi due appuntamenti della stagione del Teatro Comunale “Luciano Bonaparte” di Canino e del Progetto Orizzonti d’Etruria sono sempre più vicini. Il 17 maggio andranno in scena La sposa del vento e Uomini e dei al Castello dell’Abbadia, in collaborazione con la Direzione Regionale dei musei del Lazio. Il 23 maggio, invece, al Teatro Comunale L. Bonaparte appuntamento con Sogno. Sarà proprio Sogno a chiudere non solo la stagione teatrale, ma anche l’ultimo sipario del teatro prima della sua imminente ristrutturazione. Un appuntamento speciale che segna il congedo temporaneo della storica sala, pronta a rinnovarsi per accogliere il pubblico in una veste completamente nuova.
Il progetto, presentato da Twain Centro Produzione Danza, rilancia attraverso lo spettacolo dal vivo, il patrimonio culturale e turistico del territorio della Tuscia caninese, come il Parco Archeologico di Vulci, con il Castello dell’Abbadia, conosciuto come la “Porta del Lazio” e situato tra il mare e le colline, dall’enorme potenziale e valore storico, il centro storico di Canino, Porta del Parco Archeologico di Vulci, con il Teatro Comunale “Luciano Bonaparte” e l’antistante Piazza Valentini.
17 maggio
Ore 18:00, Castello dell’Abbadia, La sposa del vento a cura di Settimo Cielo.
Circondati da una galleria digitale di opere di Oskar Kokoschka da fruire attraverso i codici QR, gli spettatori ascolteranno la storia dietro la più importante opera del pittore austriaco: La sposa del vento. Dietro a questo quadro, che lo rese famoso in tutta Europa, c’è la tormentata storia d’amore con Alma, compositrice e vedova del compositore Mahler. I due si trovano in un momento difficilissimo delle loro vite, dove tutte le cose non possono che andare male. Oskar e Alma scatenano l’uno il peggio dell’altra, lo scultore immagina addirittura che l’amata lo tradisca con il fantasma dell’ex marito. Alma lo lascerà, per salvarsi la vita. Da questa separazione nasce il quadro al centro della storia.
Ore 18:30, Castello dell’Abbadia, Uomini e Dei di Twain physical dance theatre.
Il progetto indaga il rapporto tra le storie degli esseri umani e gli Dei. Danza, Teatro e Musica si uniscono per una serata unica ed itinerante. Lo spettacolo, concepito in più tappe che agiscono in diverse postazioni, accompagnerà lo spettatore in un viaggio che parte dal concetto di divinità e arriva fino al corpo. Una performance unica che legherà arte, archeologia, musica live e danza.
Ore 21:00, Teatro Comunale L. Bonaparte, Sogno di Twain physical dance theatre.
Lo spettacolo è un viaggio nell’inconscio, liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate, il primo capolavoro comico di William Shakespeare. In questa cornice teatrale, la più magica delle sue commedie si trasforma in una raffinata scatola dei desideri, una miscela di avventure amorose romantiche, sentimentalismo patetico e fantasie erotiche capziose. Tra le pareti del teatro, il folklore e la letteratura classica si intersecano con precisione chirurgica, portando in scena il mito e la favola attraverso il gioco delle luci e delle ombre.
Incontreremo Teseo e Ippolita, la cui corte offre il setting ideale per l’intreccio, i Quattro Amanti in fuga da Atene, e le creature magiche come Oberon, Titania e il folletto Puck. In questo spazio protetto e sospeso, la domanda centrale diventa un’esperienza psicologica: possiamo volgere il significato di “sogno” verso quello di “visione”? Il teatro ci permette di isolare il “momento dell’amore”, quel frammento di tempo in cui non vediamo più la realtà per quello che è. Qui, l’amore e il sogno modellano lo spazio scenico proprio perché è ciò che accade dentro ognuno di noi: la regia trasforma cose volgari in forme sublimi, portando lo spettatore a dubitare dei propri sensi mentre assiste alla trasformazione visionaria di Bottom e alla burla sapida degli inganni fiabeschi.
L’iniziativa ha animato il territorio con spettacoli dal vivo tra teatro, danza, performance immersive, teatro ragazzi e nuovo circo. Una linea immaginaria che si fa luogo d’incontro e opportunità per valorizzare i beni culturali locali.
La stagione è stata curata da Twain Centro Produzione Danza, con la direzione artistica di Loredana Parrella e presentata da Twain Centro Produzione Danza in collaborazione con il Comune di Canino e finanziata dalla Regione Lazio.
