“Iubilemus Deo”, l’Ensemble Eretum in concerto nel Duomo di Tarquinia

Sabato 14 marzo 2026, alle 18,30, si esibirà la formazione composta da un quintetto di ottoni e dal soprano Daniela Barbara
Il festival “Iubilemus Deo” propone sabato 14 marzo 2026, alle 18,30, nel Duomo di Tarquinia, il concerto dell’Ensemble Eretum, formazione composta da un quintetto di ottoni e dal soprano Daniela Barbara. Il progetto musicale dell’ensemble nasce con l’intento di offrire una riflessione sul significato del sacro attraverso il linguaggio della musica. Il concerto, significativamente intitolato “Eterna fonte di luce: dal barocco al gospel”, propone infatti un percorso che attraversa tradizioni e stili diversi, mostrando come la dimensione spirituale possa essere espressa in molte forme e linguaggi musicali. Il quintetto di ottoni riunisce musicisti di grande esperienza orchestrale e concertistica.
Tra loro Daniele Colossi, trombettista che ha collaborato con importanti istituzioni musicali europee come la Tonhalle di Zurigo, il Teatro Regio di Torino e l’Orchestra Cherubini, e oggi primo flicorno soprano della Banda dell’Aeronautica Militare. Accanto a lui Angelo Zanfini alla tromba, anch’egli membro della Banda dell’Aeronautica e protagonista di numerose collaborazioni con orchestre e teatri italiani; Remo Izzi al corno, musicista attivo tra repertorio sinfonico e colonne sonore cinematografiche, che ha lavorato con l’Orchestra del Cinema e con autori come Ennio Morricone e Nicola Piovani; Francesco Piersanti al trombone, che ha collaborato con istituzioni di primo piano come l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala; e Antonino Meccia al basso tuba, formatosi tra Italia e Germania e oggi anch’egli componente della Banda dell’Aeronautica Militare. A completare l’ensemble il soprano Daniela Barbara, giovane interprete già vincitrice di importanti concorsi lirici e oggi artista del coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove lavora stabilmente con direttori di fama internazionale come Antonio Pappano e Daniele Gatti. La sua presenza conferirà al concerto un ulteriore elemento di raffinatezza espressiva, mettendo in dialogo la voce lirica con il timbro potente e luminoso degli ottoni.
Il programma attraverserà il repertorio sacro europeo e americano: dalle pagine dei grandi autori barocchi e classici fino alla tradizione degli spiritual e del gospel. Gli arrangiamenti, realizzati appositamente per questa formazione, trasformano il tradizionale quartetto d’archi in una tessitura di ottoni, creando un impasto sonoro originale che sostiene e valorizza la linea vocale del soprano. Nella seconda parte il concerto si aprirà alle sonorità intense degli spirituals, dando vita a un dialogo tra culture musicali diverse ma unite da una comune tensione spirituale. Il concerto si presenta così come un viaggio musicale capace di superare i confini tra epoche e stili, restituendo alla musica sacra la sua dimensione universale. Il festival “Iubilemus Deo” è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.
