Homo viator: a Grotte di Castro un convegno sui cammini tra cultura, ambiente e sviluppo dei territori

Il Comune di Grotte di Castro, in collaborazione con Archeoares, promuove un nuovo appuntamento dedicato alla valorizzazione culturale del territorio e alla riflessione sul ruolo contemporaneo dei cammini. Sabato 28 marzo 2026, alle ore 16:30, la Casa di Comunità, in vicolo del Fede 1, ospiterà il convegno Homo viator: archeologia, sentieri e cultura dell’accoglienza nella provincia di Viterbo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il progetto PNRR Borghi – M1C3 Investimento 2.1 “Scenari nuovi per borgo e territorio antichi. Una comunità immagina il suo futuro” e rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico e realtà associative su un tema oggi più che mai centrale: il valore dei cammini come strumento di lettura e di attivazione dei territori.
Il concetto di Homo viator viene qui reinterpretato in chiave contemporanea. Non solo figura storica legata al pellegrinaggio, ma modello attuale di relazione tra l’uomo e lo spazio che attraversa. I cammini diventano così dispositivi culturali e sociali capaci di generare effetti concreti: presidio del territorio, tutela ambientale, riattivazione di aree marginali e costruzione di nuove economie legate a un turismo lento e consapevole.
Quando un territorio è attraversato, vissuto e frequentato, torna ad essere osservato, curato e protetto. In questa prospettiva, i percorsi non sono semplici itinerari, ma infrastrutture culturali che contribuiscono alla salvaguardia del paesaggio e alla costruzione di una nuova attenzione collettiva verso l’ambiente.
Accanto a questo, i cammini aprono nuove possibilità per il sistema turistico locale, coinvolgendo anche i centri meno centrali e valorizzando le specificità dei territori. La riscoperta di sentieri, luoghi di sosta e reti di accoglienza diventa occasione per generare nuove progettualità culturali, che spaziano dall’ambito artistico a quello musicale, dall’archeologia alla narrazione contemporanea del territorio.
Il convegno offrirà una prospettiva multidisciplinare che unisce archeologia, storia, antropologia del viaggio e progettualità territoriale. L’obiettivo è costruire una visione che tenga insieme passato e futuro, mettendo in relazione le radici profonde dei cammini con le esigenze dell’uomo contemporaneo, che torna a cercare un rapporto diretto, fisico e consapevole con lo spazio.
In questo quadro si inserisce anche una nuova proposta progettuale legata alla creazione di un cammino nel territorio, che sarà presentata in modo più approfondito in un successivo incontro dedicato. Un primo passo verso la costruzione di una rete di percorsi capace di attivare nuove dinamiche culturali ed economiche.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Grotte di Castro, Antonio Domenico Rizzello. Seguiranno gli interventi di Marta Materni, dell’Università degli Studi della Tuscia, che approfondirà le radici culturali del cammino tra Homo viator e sanctus viator, e di Giuseppe Romagnoli, sempre dell’Università della Tuscia, con un focus sull’archeologia delle strade e dei luoghi dell’ospitalità nella valle del Tevere.
Il tema dei cammini contemporanei sarà affrontato da Claudio Calcagnini del CAI, mentre Michele Damiani, direttore del Museo Archeologico del Pellegrino di Campagnano Romano, porterà una riflessione sulla cultura dell’accoglienza legata alla storia del viaggio. A moderare l’incontro sarà Massimiliano Capo.
