Convegno sulla Legge Smuraglia

Inclusione e reinserimento sociale dei detenuti attraverso il lavoro: questo il tema dominante di un evento organizzato alle ore 15.00 di lunedì 30 marzo presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia.
Si tratta della prima fase di un progetto più articolato, qualificato da un saldo ancoraggio ai principi della costituzione, primo fra i quali l’art. 27, il cui obiettivo precipuo è quello di restituire speranza ai detenuti che si rivelino meritevoli nel compimento del percorso di rieducazione e che, proprio in quanto tali, possano essere selezionati dall’istituzione penitenziaria.
La tappa iniziale di lunedì coincide con l’organizzazione un momento di divulgazione e sensibilizzazione dedicato ad imprenditori di vari comparti a beneficio dei quali verranno illustrati, quali strumenti per il raggiungimento dell’obiettivo desiderato, i benefici della legge Smuraglia, una normativa di settore che contempla incentivi di natura fiscale e previdenziale da destinare ad imprese e cooperative sociali che assumano detenuti.
L’iniziativa, pensata da un gruppo trasversale di lavoro raccoltosi nell’ambito di uno dei tavoli permanenti di confronto istituiti presso il Tribunale di Viterbo, viene promossa da una composita rete di istituzioni del territorio.
Quest’ultima registra, in primo luogo, la partecipazione dell’Università degli Sudi della Tuscia, degli Uffici giudiziari di Viterbo, della Casa Circondariale “Nicandro Izzo” e dell’Ufficio di Esecuzione Penale esterna di Viterbo ma si estende, inoltre, alla Fondazione CARIVIT e ad alcuni Ordini professionali, fra i quali gli avvocati unitamente ai dottori commercialisti ed esperti contabili.
Essenziale, in questo quadro di collaborazione diffusa, anche l’apporto delle associazioni di volontariato, come Caritas, “GAVAC” e “Seconda Chance”, da anni operativa e fortemente incisiva sul versante del reinserimento sociale dei detenuti.
L’evento, infine, include nel novero dei promotori l’associazione “Amici di Giurisprudenza”, che si colloca sempre più frequentemente alla guida di progetti caratterizzati da ricadute significative sia sul terreno sociale, sia su quello della formazione con un peculiare focus dedicato alle iniziative a beneficio degli studenti.
