I Carabinieri della Compagnia di Ronciglione hanno intensificato le attività di vigilanza sul territorio, impiegando le pattuglie delle Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile per il monitoraggio della circolazione stradale e dei locali pubblici: i controlli hanno portato a un arresto e a una serie di denunce in stato di libertà.
L’episodio di maggiore rilievo è avvenuto a Carbognano, dove i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto un cittadino straniero di 28 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, fermato a bordo di un’autovettura per un ordinario controllo dei documenti, ha tentato di sviare l’attenzione dei Carabinieri fingendo di non comprendere la lingua italiana e di essersi smarrito, nonostante il navigatore di bordo indicasse una destinazione all’interno della provincia. Il comportamento sospetto ha indotto i militari ad approfondire l’accertamento: la perquisizione del veicolo ha permesso, infatti, di rinvenire 15 dosi di cocaina e una somma di denaro contante, occultate nel vano portaoggetti. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Viterbo.
Parallelamente, l’azione congiunta del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Caprarola e Monte Romano ha prodotto i seguenti risultati:
- tre persone sono state segnalate alla Prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale;
- un 37enne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e porto abusivo di arma da taglio, subendo il contestuale ritiro della patente di guida;
- un 28enne è stato deferito per porto abusivo di armi dopo essere stato trovato in possesso di un coltello a serramanico nascosto nell’abitacolo della propria vettura;
- un 22enne è stato denunciato per aver violato il provvedimento di allontanamento dal Comune di Caprarola a cui era sottoposto.
PRESUNZIONE D’INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.
