Nella sala Regia di Palazzo dei Priori fino al prossimo 30 gennaio
Le opere dell’artista londinese resteranno esposte fino al prossimo 30 gennaio nella sala Regia di Palazzo dei Priori. La mostra, che rientra tra le iniziative organizzate dal Comune di Viterbo nell’ambito del Giubileo, è stata inaugurata lo scorso 17 gennaio, in concomitanza con l’evento conclusivo giubilare, promosso da Palazzo dei Priori, che ha visto anche la presentazione del libro Vie di Luce: il Giubileo raccontato attraverso le immagini, e la proiezione del docufilm Giubileo Viterbo 2025.

“La mostra di Jannina Veti Teuten – sottolinea la consigliera comunale delegata alla promozione della Via Francigena e Giubileo 2025 Alessandra Croci – rappresenta un’occasione unica per immergersi in un viaggio artistico attraverso i paesaggi e i luoghi storici dell’antica via di pellegrinaggio che attraversa anche la nostra città. Non solo un’esposizione di opere quella di Jannina Veti Teuten, ma un percorso che celebra il patrimonio storico e naturale delle terre che attraversa. Oltre 140 gli acquerelli realizzati dall’artista tra Canterbury e Roma, per raccontare l’identità, il valore spirituale e la bellezza di un’antica via percorsa da migliaia di pellegrini”.
Jannina Veit Teuten, nata nel 1939 nella periferia di Londra vicino al fiume Tamigi, ha dedicato la sua vita all’arte. La sua passione per la pittura, nata già in giovane età, l’ha portata a studiare a Firenze e a viaggiare in tutta Europa, realizzando opere che celebrano il patrimonio storico e naturale delle terre che attraversa.
A vent’anni, il suo diploma nazionale di disegno le valse un lavoro nell’impaginazione per giornali e riviste in Fleet Street, prima di decidere di passare un’estate in Italia per imparare la lingua del nonno materno, nel 1969. Prima di lasciare Viareggio per Londra, sentì l’impulso di fare una breve visita a Firenze, dove poi rimase per trent’anni. Oggi, a più di cinquant’anni di distanza, vive ancora in Italia. “Troppa bellezza e troppi musei straordinari, come potrei mai andarmene?”.
A Firenze si è iscritta all’Accademia delle Belle Arti, laureandosi in pittura presso la scuola di Ferdinando Farulli e poi in scultura presso Oscar Gallo, durante entrambi i percorsi seguì anche gli studi di incisione e fotografia con Domenico Viggiano.
Dal 1976 in poi Jannina cominciò a esporre le sue opere nelle varie città che attraversava durante i suoi viaggi. Il sito web www.jannina.net fornisce un elenco completo di tali esperienze
Dopo una mostra dei suoi acquerelli che ritraevano la facciata della Basilica di San Donnino a Fidenza, Don Amos Aimi, archivista in Duomo, le propone di cominciare un serie di acquerelli sulla Via Francigena, che nel 1993 ben pochi avevano sentito nominare.
All’inizio del lavoro sulla Via Francigena Project nel nord della Francia, Jannina stava già lavorando a una mostra su Firenze nel comune di Albert al Museo Jeux de Pomme, sulla Somme.
Allo stesso tempo stava dipingendo trenta acquerelli ritraendo un quartiere nuovamente restaurato a Amiens, oltre a venticinque quadri per commemorare l’ottantesimo anniversario della battaglia della Somme del 1916. I quadri per la Via Francigena Project sono stati fatti nei ritagli di tempo fino all’inaugurazione della mostra sette anni più tardi nel 1999.
144 quadri furono completati e mostrati da Canterbury a Roma in 23 luoghi lungo la Francigena per festeggiare il Giubileo del 2000.
