Come è noto nei giorni scorsi la Polizia Stato ha individuato e denunciato i responsabili dell’imbrattamento delle facciate della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, sita in Piazza San Faustino e dei muri di alcune case del centro storico di Viterbo.
Le scritte, tracciate con vernice spray di colore nero, erano state rilevate nelle prime ore del mattino del 6 marzo u.s., destando sconcerto tra gli abitanti del quartiere in relazione ai chiari riferimenti al satanismo.
Le immediate indagini condotte da personale della Polizia di Stato della Digos di Viterbo, anche con l’ausilio delle immagini acquisite dai sistemi di video-sorveglianza, avevano consentito di identificare tre autori degli imbrattamenti, da ricondurre ad un’azione vandalica.
I soggetti identificati, noti alle forze dell’ordine in relazione ai rispettivi precedenti penali e di polizia, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per imbrattamento di beni di interesse storico/artistico.
A seguito di tali fatti il Questore di Viterbo, in funzione dell’istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso nei confronti di due soggetti, non residenti nel Capoluogo, i provvedimenti di rimpatrio al luogo di residenza con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel comune, sottoponendoli, inoltre, alla misura di prevenzione dell’avviso orale in ragione dei loro numerosi precedenti penali.
Il Foglio di Via intima al soggetto di non fare più ritorno nel comune dal quale viene allontanato mentre l’Avviso Orale invita il destinatario a mantenere una condotta di vita conforme al rispetto della legge.
