it Feed RSS di OcchioViterbese http://www.occhioviterbese.it Occhioviterbese Il cordoglio del sindaco Leonardo Michelini per la morte di Fabio Lisei e Roberto Papini, vittime del tragico incidente sul lavoro ad Aprilia /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25423 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 18:47:12 Due uomini, due lavoratori hanno perso la vita mentre si guadagnavano da vivere. Lavorare per vivere. E non lavorare per perdere la vita sul posto di lavoro. Purtroppo ai due operai di San Lorenzo Nuovo, Fabio Lisei e Roberto Papini, è capitato proprio questo. Una tragedia inacettabile. L'ennesima. Non sono ancora chiare le dinamiche di quanto accaduto in quell'impianto di compostaggio ad Aprilia. Quel che è certo è che due persone ci hanno rimesso la vita. E la dinamica, qualsiasi essa risulterà dalle indagini, non restituirà la vita ai due operai. Questa tragedia può solo far riflettere. Nient'altro. Una riflessione sull'importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro, su una seria attività di formazione per ogni dipendente e sull'utilizzo di idonei dispositivi da indossare e usare durante le varie mansioni. La prevenzione è vitale. Una riflessione che, ci auguriamo tutti, potrà contribuire a evitare altre analoghe tragedie. Il mio messaggio di cordoglio per quanto accaduto è rivolto principalmente alle famiglie dei due operai, ma anche al sindaco Massimo Bambini e a tutta la comunità di San Lorenzo Nuovo.   Leonardo Michelini Sindaco di Viterbo]]> Stadio Comunale: il 4 agosto la firma della convenzione a Palazzo dei Priori /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25422 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 18:43:25 A sottoscrivere il documento saranno il sindaco Michelini e il presidente della Viterbese-Castrense Camilli   Stadio comunale Enrico Rocchi, lunedì 4 agosto, alle ore 12, la sottoscrizione a Palazzo dei Priori della convenzione tra il Comune di Viterbo e la Viterbese-Castrense. A mettere nero su bianco quanto concordato in merito alla gestione e alla manutenzione dell'impianto sportivo saranno il sindaco Leonardo Michelini e il presidente della squadra gialloblù Vincenzo Camilli. Il documento è frutto dei vari incontri avvenuti tra il primo cittadino Michelini e il consigliere delegato allo sport Sergio Insogna per il Comune di Viterbo e il patron e il presidente della Viterbese-Castrense Piero e Vincenzo Camilli. L'ultimo risale al mese di maggio, a Palazzo dei Priori, quando sindaco e patron, con una stretta di mano, alla presenza del direttore generale della Viterbese-Castrense Angelo Palmas, hanno concordato gli ultimi aspetti da inserire nella convenzione. Il prossimo lunedì finalmente si procederà alla firma del documento.]]> Edilizia scolastica, il presidente Meroi all’attacco: “Gli studenti degli istituti superiori , grazie a Renzi, sono cittadini di serie B” /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25421 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 16:13:27 “Sto seguendo con grande interesse le note di plauso che giungono da parte di amministratori ed esponenti delle associazioni di categoria nei confronti del Governo Renzi per i finanziamenti concessi ai Comuni della nostra provincia nel settore dell’edilizia scolastica. Qualche organo di stampa ha lasciato intendere che le mie rimostranze nei confronti del premier per non aver riservato altrettanta attenzione nei confronti delle province, siano dettate da ragioni di natura politica, in realtà del tutto inesistenti. Forse ci si dimentica che i Comuni non hanno alcuna competenza per ciò che concerne gli istituti superiori, competenza che ad oggi resta in capo esclusivamente alle Province. Quindi ritengo ci sia poco da “rosicare”. Gli unici che avrebbero diritto di farlo sono appunto gli studenti degli istituti superiori per la disparità di trattamento loro riservata”.   Il presidente della Provincia Marcello Meroi interviene nuovamente sul delicatissimo tema dell’edilizia scolastica, che il premier Renzi ha sempre definito prioritario.   “E’ sicuramente positivo apprendere che nei Comuni della Tuscia arriveranno fondi da investire nella messa in sicurezza degli edifici scolastici – aggiunge Meroi – ma il Governo fino ad oggi ha dimostrato con i fatti di considerare gli studenti dei licei e degli altri istituti superiori alunni di seconda classe. Perché i finanziamenti concessi ai Comuni, più o meno sostanziosi, potranno essere investiti soltanto sulle scuole di primo grado. Al contrario, gli studenti degli istituti superiori non potranno godere degli stessi benefici, in quanto le Province, ancora una volta sono state lasciate a secco di risorse e non potranno nemmeno usufruire dell’esclusione dal patto di stabilità nell’anno 2014/2015 per gli interventi di edilizia scolastica, privilegio concesso invece ai Comuni con decreto della Presidenza del Consiglio. Eppure gli studenti e gli insegnanti delle superiori vivono le stesse problematiche che interessano alunni e insegnanti delle scuole primarie. Non si tratta di voler fare polemica ad ogni costo – aggiunge Meroi – ma di prendere atto di un drammatico stato di cose. Le Province sono obbligate a gestire i servizi alla collettività senza avere le risorse per poterlo fare. Il Governo da un lato ci invita a garantire l’erogazione dei servizi nonostante lo stato confusionale ed il caos creato intorno alla pasticciata riforma di riordino degli enti locali, ma dall’altro non ci mette in condizione di poterlo fare concretamente. Eppure sarebbe bastata una maggiore flessibilità per ciò che concerne il rispetto dei vincoli del patto di stabilità per consentirci di ottenere una seppur minima boccata d’ossigeno. Ne prendiamo atto – conclude il presidente -  ma a quegli stessi amministratori locali che oggi, legittimamente, esultano per i finanziamenti concessi dal Governo per le scuole comunali, diciamo sin da ora di rivolgersi direttamente all’amato premier e non più alla Provincia, quando si troveranno di fronte alle proteste degli studenti degli istituti superiori presenti sul loro territorio”.   Meroi ha inoltre annunciato che, questa mattina, l’Upi nazionale ha predisposto un emendamento che sarà presentato al Governo volto ad estendere il beneficio dell’esclusione dal patto di stabilità per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici anche alle Province.    ]]> Lotta allo spaccio di stupefacenti. Carabinieri di Tuscania arrestano 34enne tarquiniese /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25420 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 16:09:46 Continua  senza sosta l’opera dei carabinieri di tuscania  per perseguire lo spaccio di stupefacenti. I servizi preventivi messi  in campo dalla compagnia stanno dando i frutti sperati. Questa volta a finire nelle maglie della rete tesa dai  carabinieri è stato un giovane tarquiniese. I militari infatti durante il controllo del veicolo su cui  viaggiava venivano insospettiti da un forte odore acre riconducibile a quello della marijuana e dal comportamento sospettoso del ragazzo e subito  procedevano alla perquisizione del mezzo rinvenendo alcune piante di marijuana, varie dosi di hashish ed eroina. La successiva perquisizione presso l’abitazione del 36enne ed in un capannone nella sua disponibilita’ permetteva di rinvenire ulteriori piante di marijuana, due etti della predetta  sostanza divisa in dosi, un bilancino di precisione, altro  hashish e materiale vario per il confezionamento, nonché una cospicua somma di denaro provento dello spaccio. Provvidenziale l’opera dei militari nel sequestro dell’ingente quantitativo  di stupefacente che durante il fine settimana sarebbe stato immesso sul mercato del litorale viterbese e avrebbe fruttato a r.f. un notevole guadagno. Per il giovane tarquiniese si sono aperte le porte del carcere di civitavecchia, dovrà rispondere di coltivazione detenzione e spaccio di stupefacenti.   La predetta operazione di polizia è solo l’ultima di una lunga serie di attività preventive e repressive poste in essere dal comando provinciale carabinieri di viterbo per scongiurare il diffondersi del consumo di droga, in particolare tra i giovani, problematica particolarmente sentita nella tuscia ed a cui costantemente e quotidianamente i militari dell’arma cercano di dare adeguata risposta.]]> National Ghost Uncover a Viterbo il 1 Agosto. Il Gruppo Prisma presente per verificare operato e affermazioni degli acchiappa-fantasmi /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25419 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 13:48:19 In merito all'annunciata presenza dei National Ghost Uncover a Viterbo, Venerdì 1 agosto alle ore 13,00 presso piazza del Plebiscito,il Gruppo Prisma di Viterbo rende noto che sarà presente per verificare operato ed affermazioni di questo sedicente gruppo di acchiappa-fantasmi non nuovo a simili incursioni in altre piazze d'Italia.Il Gruppo Prisma, da anni presente nella provincia di Viterbo, opera con scrupolo e serietà nel campo della ricerca scientifica sui cosidetti fenomeni paranormali e ha tra i suoi obiettivi la diffusione verso il pubblico ed i media di una corretta ed equilibrata informazione.Il Gruppo Prisma fa parte di un più grande coordinamento nazionale, denomitato Grande antenna , che comprende i piùseri e preparati ricercatori nazionali del settore. Riferimenti:www.sulletraccedelmistero.itwww.grandeantenna.it]]> C’è bisogno di sangue 0 RH negativo a Belcolle /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25418 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 13:39:51 È possibile donare tutti i giorni al Centro trasfusionale dell’ospedale viterbese Per la seconda volta in questa stagione estiva l’Avis di Viterbo lancia un appello a tutti i fedeli donatori, in particolare a quelli con gruppo sanguigno 0 RH negativo, affinché vadano a donare per sopperire all'emergenza che si sta verificando in questi giorni nel Centro trasfusionale di Belcolle.   “La situazione che stiamo vivendo in queste ore – commenta il presidente dell’Avis di Viterbo, Luigi Ottavio Mechelli – è simile a quella che si è verificata pochi giorni fa. Abbiamo già attivato un servizio di comunicazione diretta, tramite sms, con i nostri donatori. Tuttavia, ci rivolgiamo anche a tutti coloro che, prima di partire per le vacanze, possono compiere un gesto di vicinanza e di solidarietà nei confronti di chi, proprio in questi giorni, versa in uno stato di sofferenza e di bisogno”.   Per i donatori che volessero aderire all’appello, il Centro trasfusionale di Belcolle è sempre aperto tutte le mattine, sabato e domenica compresi, dalle ore 8 alle ore 11.   “Donare è un dovere di tutti – conclude il presidente Mechelli - e tutti possiamo farlo”.   Maggiori informazioni si possono trovare consultando la pagina facebook e sul sito dell’associazione www.aviscomunaleviterbo.it.]]> Bomarzo: tenta occupazione di un alloggio A.T.E.R. già assegnato. Arrestato 56enne /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25417 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 13:24:35 I Carabinieri della Stazione di Bomarzo, hanno arrestato un 56enne del posto per  danneggiamento e violazione di domicilio.  I Carabinieri sono intervenuti in via Verga, presso un appartamento di proprietà dell’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale di Viterbo, dove era stata segnalata la presenza di una persona che stava scassinando la porta di ingresso.  L’immediato intervento dei militari ha consentito di sorprendere C.P., disoccupato del luogo, che si era appena introdotto nell’abitazione dopo averne forzato la porta di ingresso mediante l’utilizzo di un frullino.  L’uomo aveva forse l’intenzione di occupare abusivamente l’immobile, vista l’assenza dell’inquilino che attualmente risulta assegnatario dell’appartamento, un uomo originario della Siria che sta trascorrendo le vacanze all’estero.  C.P. ora dovrà rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria di Viterbo dei reati di danneggiamento aggravato, violazione di domicilio e tentata occupazione di edifici.  ]]> Dimissioni del Consiglio comunale chiesto dalla minoranza a difesa dell’ospedale /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25416 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 10:54:22 La minoranza consiliare del Comune di Acquapendente torna a proporre ancora una volta le dimissioni in massa di tutti i consiglieri comunali quale segnale forte alla Regione perché questa intervenga a favore dell’ospedale. Lo aveva già fatto in passato, ma il Sindaco non aveva accolto la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale ad hoc. Ora Franco Ferri, Alessandro Brenci, Aldo Bedini e Sergio Iacoponi richiedono ad Alberto Bambini “l’urgente convocazione del Consiglio comunale in seduta aperta per discutere in merito al seguente argomento: ‘Dimissioni dell’intero Consiglio comunale a sostegno dell’azione di difesa dell’ospedale’”. I consiglieri di minoranza scrivono: “E’ necessario porre in essere azioni forti per il sostegno della tutela del nostro ospedale a fronte del gravissimo e palese  della sua chiusura o inaccettabile ridimensionamento, ritenendo che siano da respingere ogni ipotesi di attivazione di una Casa della Salute o di un allacciamento con il presidio ospedaliero di Orvieto, ove è presente solo un semplice Pronto Soccorso con collegamento al DEA di Terni, con tutto quello che ciò può significare. Non sarà assolutamente necessario sottoporre la questione al preliminare esame della competente Commissione data la gravità della situazione e l’urgenza di adottare forti decisioni a tutela del diritto alla salute della cittadinanza”. La richiesta della minoranza giunge a pochi giorni dalla manifestazione indetta dal M5S sulla situazione dell’ospedale di Acquapendente. In quella occasione il consigliere di minoranza Aldo Bedini, oltre a fare un’analisi tecnica su quella che può essere definita “l’agonia” dell’ospedale aquesiano, ne ha attribuito la responsabilità ai Direttori generali in primis il dott. Aloisio. A sollecitare l’iniziativa della minoranza anche la proposta dei grillini indicata in un volantino di chiedere alla Regione per Acquapendente l’istituzione di un DEA di primo livello.  “Quello è presente solo a Bel Colle – ribattono i consiglieri di minoranza – perciò quella del M5S è una proposta semplicemente impossibile da attuare!”. (a. s.)]]> L’assessore Equitani sul problema rifiuti: “Bruciamo il combustile nella Centrale di Civitavecchia, ridurremmo i costi e l’impatto ambientale” /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25415 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 10:06:18 “La proposta del sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, relativa al conferimento dei rifiuti della città tirrenica a Viterbo nell’impianto di preselezione e trattamento di Casale Bussi, è posta in maniera del tutto errata e in un’ottica di convenienza esclusivamente territoriale. Se il problema è di natura economica, allora è giunto il momento di uscire da una visione esclusivamente localistica del problema rifiuti”.   L’’assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo Paolo Equitani interviene sulle polemiche innescate dalle dichiarazioni del sindaco civitavecchiese che, nel revocare l’affidamento del pretrattamento dei rifiuti indifferenziati alla società Pontina Ambiente, ha espresso l’intenzione di continuare a conferirli a Viterbo, presso l’impianto di Casale Bussi, gestito dalla società Ecologia Viterbo.   “Al sindaco di Civitavecchia facciamo notare – aggiunge Equitani – che Viterbo non può diventare il centro di raccolta e trattamento di tutta l’immondizia prodotta nei territori circostanti, ma visto che si fa riferimento all’esigenza di un risparmio economico, allora ci sentiamo di suggerirgli una proposta che potrebbe rivelarsi realmente vantaggiosa per tutti. Essendo la riduzione dei costi di gestione e di smaltimento un’esigenza pressoché condivisa, riteniamo utile discutere intorno ad un possibile utilizzo della Centrale di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia per smaltire il Combustibile solido secondario ricavato dal Combustile da rifiuto prodotto a Casale Bussi. La proposta – aggiunge Equitani – sarebbe vantaggiosa sotto molteplici aspetti. In primo luogo dal punto di vista economico perché significherebbe non dover trasportare e smaltire il Css negli impianti fuori regione con costi esorbitanti a carico delle comunità locali; il conferimento alla Centrale di Civitavecchia avverrebbe a costo zero, perché si tratterebbe di fornire all’impianto il combustile necessario, la materia prima per produrre energia al posto del carbone e dunque per tenere in vita la Centrale stessa.. Il vantaggio per Civitavecchia sarebbe, oltre che di natura economica, anche e soprattutto ambientale, con una consistente riduzione dell’impatto provocato dal carbone”.   Questa la proposta della Provincia di Viterbo: “Il sindaco Cozzolino – aggiunge ancora Equitani- può anche avere ragione nel prediligere l’impianto di Casale Bussi rispetto a quello della Pontina Ambiente, ma il discorso come detto non può limitarsi soltanto ai legittimi interessi territoriali, se è così a noi non interessa e non ci sta bene. La Tuscia non è più disponibile a farsi carico di ricevere i rifiuti di tutti i territori limitrofi. Per questo dico che se si vuole davvero risolvere in maniera radicale il problema puntando ad abbattere i costi a carico della collettività, è indispensabile individuare soluzioni che consentano la chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio, attraverso una collaborazione istituzionale extra territoriale. Invito pertanto il sindaco di Civitavecchia – conclude Equitani – ad aprire con noi e con Enel un confronto costruttivo su questo argomento, evitando posizioni che possano ingenerare come in questo caso dell’allarmismo più che giustificato; è necessario studiare, con il contributo indispensabile della Regione, le soluzioni più idonee sia di ordine economico che ambientale, soluzioni che come nel caso sopra suggerito potrebbero rivelarsi vantaggiose anche per la Capitale, non soltanto per l’hinterland o per le province confinanti”.  ]]> Confagricoltura Viterbo: ciò che vale va difeso. Agricoltura in piazza Montecitorio per crisi frutta estiva /occhioviterbese/index.php?option=com_content&task=view&id=25414 www.occhioviterbese.it 2014-07-31 09:51:29 Ieri in piazza Montecitorio a Roma centinaia di agricoltori distribuiscono pesche e frutta estiva ai cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave crisi che li sta travolgendo.   Il coordinamento Agrinsieme ha scelto la centralissima Piazza Montecitorio di Roma per ribadire ieri l’emergenza che sta investendo il settore della frutta estiva, schiacciato da prezzi riconosciuti ai produttori in costante decremento, che non consentono per questa campagna neppure la copertura dei costi di produzione. Il coordinamento Agrinsieme (che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari), fin dai primi sentori della crisi, si è attivato sia in ambito nazionale - stimolando e sostenendo l’impegno del Ministro dell’Agricoltura Martina – sia in ambito europeo, per chiedere un intervento tempestivo a favore di questo comparto, fondamentale per la frutticoltura nazionale. Poiché ad oggi non si sono ancora avute risposte definitive da parte della Commissione Europea e gli effetti della crisi si fanno sempre più evidenti, Agrinsieme ha voluto dare, prima che sia troppo tardi, un messaggio forte alle istituzioni europee e sensibilizzare l’opinione pubblica distribuendo gratuitamente pesche ai consumatori. Sotto lo slogan “Ciò che vale va difeso”, i produttori ortofrutticoli delle aziende e cooperative delle organizzazioni che fanno capo ad Agrinsieme hanno voluto comunicare ai consumatori le qualità del loro prodotto e insieme anche rappresentare i numeri della crisi e l’importanza del settore ortofrutticolo, che con oltre 12 miliardi di euro incide per circa un quarto sul valore complessivo realizzato dal settore primario e che rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare, con una quota pari al 22%. “Tutto questo è a rischio se l’andamento dei prezzi continuerà a registrare decrementi percentuali a doppia cifra: nella settimana dal 14 al 20 luglio i prezzi hanno segnato un - 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Numeri importanti che mostrano ancora di più quanto le misure d’urgenza attivabili in Europa siano assolutamente necessarie. Agrinsieme ribadisce che senza un intervento eccezionale della Comunità europea, seppur tardivo, si mette seriamente a repentaglio la prospettiva delle imprese agricole e delle centinaia di migliaia di lavoratori in esse occupati.]]>