 Intenso lavoro per i carabinieri dell’aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Civita Castellana, coordinati dal Luogotenente Risi, durante l’ultimo fine settimana che nel contesto dei servizi predisposti per garantire la sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada hanno svolto numerosi interventi, tra cui due hanno determinato l’arresto dei responsabili. In un primo caso, ieri mattina, sono stati interessati per un investimento di pedoni vicino alla locale discoteca. Qui due ragazzi, che a piedi stavano raggiungendo le proprie autovetture dopo la chiusura del locale, hanno riferito di essere stati investiti da un’autovettura di cui hanno fornito la descrizione. Accertate le condizioni non gravi dei due e lasciati alle cure del personale del 118, i Carabinieri del Luogotenente Risi si sono messi alla ricerca del pirata della strada, che alcune ore dopo è stato rintracciato nei pressi del centro storico, parcheggiato, che dormiva all’interno dell’abitacolo e con sulla carrozzeria della propria autovettura i segni del sinistro. In caserma, dopo aver provveduto a far medicare anche lui per le escoriazioni riportate, al giovane civitonico, già noto con qualche precedente alle spalle, è stata contestata l’omissione di soccorso e, arrestato, è stato associato al carcere di Viterbo. Conseguentemente il titolo di guida è stato ritirato e il mezzo sequestrato, mentre le accuse si potrebbero ulteriormente aggravare una volta ricevuti gli esiti degli esami clinici, che stabiliranno con certezza se fosse alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. Per le vittime, fortunatamente, qualche contusione e qualche graffio che hanno determinato pochi giorni di prognosi. Questa notte invece, la richiesta di intervento è pervenuta da un intero condominio per l’atteggiamento tenuto da un giovane marocchino, che, in preda all’alcol, ha raggiunto il palazzo dove abitava la sua ex convivente, per avere con lei un colloquio. Ricevuta una risposta negativa ha iniziato a disturbare suonando i citofoni di tutti i condomini e a danneggiare l’ingresso nel tentativo di forzarlo per entrare. Terrorizzati dalla furia dimostrata dallo straniero più persone hanno contattato, tramite il 112, l’operatore della locale centrale operativa che ha subito inviato l’autoradio in servizio perlustrativo. Anche i Carabinieri, appena giunti sul posto, sono stati aggrediti verbalmente dallo scalmanato e nel tentativo di riportarlo alla calma gli hanno chiesto di esibire un documento. Per tutta risposta ha cercato di scappare e raggiunto ha iniziato a colpire gli operanti con calci e pugni, fino a che non sono riusciti ad ammanettarlo. In caserma sono state formalizzate le accuse di minaccia, resistenza e lesioni a P. U. e rifiuto di indicazioni sulla propria identità, dopodichè è stato accompagnato presso la propria abitazione agli arresti domiciliari. I militari, invece, medicati presso il pronto soccorso dell’Andosilla ne avranno per 7 giorni ciascuno per le contusioni riportate.
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